Appello del Forum italo-sloveno per la riapertura del confine

Foto Goran Zikovic

Il Forum italo-sloveno ha lanciato un appello pubblico ai governi di Lubiana e Roma, nonché a tutte le istituzioni competenti esponendo la necessità di facilitare la vita delle persone e lo scambio delle merci e i servizi al confine fra i due Paesi in questa fase del confronto con la pandemia del coronavirus. “Ci permettiamo di richiamare l’attenzione delle istituzioni italiane e slovene e chiedere il loro massimo impegno perché si giunga quanto prima a una maggiore collaborazione per normalizzare la vita di tante persone colpite dalle misure sanitarie intraprese a causa della pandemia in entrambi i Paesi. Il confine italo-sloveno è uno dei confini più frequentemente valicabili in tutta l’Unione europea e rappresenta un intreccio di rapporti culturali, commerciali, scolastici e scientifici. Vorremmo richiamare l’attenzione di tutti gli interessati sul fatto che attualmente questo confine, diventato una delimitazione di due sistemi di misure sanitarie e precauzionali nella lotta contro il coronavirus, rappresenta un ostacolo per molti, specie per chi vive nella sua immediata vicinanza. Per superare l’attuale situazione che comporta innumerevoli difficoltà e disagi, ci vuole un piano condiviso tra i due Paesi di adeguamento delle misure sanitarie ed altre in questa fase di lotta contro la pandemia. Tale piano dovrebbe tenere in considerazione le esigenze di tante persone comuni, dei soggetti economici, delle istituzioni scolastiche, culturali e scientifiche, e in particolar modo di entrambe le comunità nazionali, italiana in Slovenia e slovena in Italia. Auspichiamo quindi che un impegno comune in tal senso si trasformi in un ulteriore esempio di eccellenza, collaborazione e solidarietà”, ha sottolineato il Forum nel suo appello.
Visto che le circostanze non hanno consentito, questa primavera, la realizzazione dell’Italian Business Forum, il Forum italo-sloveno vorrebbe infine trasformarla in una o più teleconferenze per informare e coinvolgere gli imprenditori, ma anche gli scienziati e tanti altri soggetti attivi nella collaborazione economica, finanziaria, scolastica, scientifica e in altre aree di collaborazione tra l’Italia e la Slovenia.

Facebook Commenti