Felice Žiža, atto secondo

Malumore per l’assenza di personale italofono e la fornitura non automatica delle schede CNI in alcuni seggi

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Felice Žiža, atto secondo

Felice Žiža è stato riconfermato al seggio specifico per la CNI alla Camera di Stato slovena. Il chirurgo di Isola che ha rappresentato la Comunità Nazionale Italiana a Lubiana negli ultimi quattro anni ha ottenuto 1.098 voti, ossia il 61 per cento dei consensi, mentre Maurizio Tremul, candidato di Unitarietà-Insieme, ha incassato il 39 per cento delle preferenze, ovvero 706 voti. Nella lunga nottata elettorale sono state complessivamente scrutinate e minuziosamente controllate 1.849 schede, di cui 45 nulle. Erano 2.689 gli aventi diritto al voto, iscritti negli elenchi elettorali particolari, vale a dire che, secondo i dati diffusi dalla Commissione elettorale, l’affluenza tra i connazionali è stata quasi del 70 per cento. Una vittoria che non ha lasciato particolarmente sorpreso Felice Žiža, che ha ammesso di aver previsto tale esito, considerando il sostegno dimostrato da parte dei suoi collaboratori e dai connazionali con cui ha lavorato a stretto contatto. Dopo aver sostenuto in questo ultimo mandato un Esecutivo di centrosinistra e successivamente uno di centrodestra, ha annunciato di essere pronto a collaborare con una nuova formazione di governo, “come è stato d’altronde sempre fatto”, ha ricordato. “Spero di essere uno stretto collaboratore di Robert Golob in questo mandato. Abbiamo avuto modo di conoscerlo l’altra settimana a Pirano e lo trovo una persona molto empatica e sensibile, di grande esperienza, che conosce anche le problematiche specifiche della Comunità Nazionale Italiana. Abbiamo parlato di vari progetti e devo dire che siamo contenti e speriamo di essere invitati a collaborare con il governo, come da tradizione”, ha dichiarato Felice Žiža, affermando che dopo le operazioni di rito per l’insediamento, tra le prime questioni che affronterà “sarà convincere il futuro governo a stilare un programma con precisi punti programmatici”, sulla base dell’esperienza maturata con il governo Janša, “per concretizzare le cose di cui abbiamo bisogno sul territorio per quel che riguarda le necessità e gli interessi della Comunità Nazionale Italiana, oltre a quelli del territorio stesso”.

Le congratulazioni di Tremul

La mancata vittoria, così l’hanno definita i rappresentanti del gruppo “Unitarietà – Insieme”, ha lasciato con l’amaro in bocca, invece, il loro candidato, Maurizio Tremul che non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai media e ha affidato a un comunicato stampa il suo commento sui risultati elettorali. “Care e cari connazionali, vi ringrazio sentitamente per la fiducia che mi avete accordato, fiducia che non tradirò. Ringrazio di cuore “Unitarietà – Insieme” e tutte le persone che mi hanno aiutato, a vario titolo, in questa campagna elettorale, perseguendo alcuni principi e valori per me irrinunciabili: unitarietà, trasparenza, dialogo, impegno, partecipazione, Istria e tanti, tantissimi altri. Mi sono congratulato con Felice Žiža per la sua affermazione elettorale e gli ho augurato buon lavoro”, questo il messaggio diramato dal presidente dell’Unione Italiana nelle prime ore del mattino post elettorale.

Lo spoglio «infinito»

Nonostante sia stato abbandonato il sistema Borda, da molti ritenuto obsoleto, e adottato quello maggioritario a turno unico, le elezioni politiche di quest’anno sono state caratterizzate da operazioni di voto estremamente lente, tant’è che i primi dati ufficiosi per il seggio specifico sono stati resi noti soltanto alle 2,30 di notte, a 7 ore e mezza dalla chiusura dei seggi. Oltre a ciò, molti elettori hanno lamentato il fatto che non è stata loro automaticamente fornita la scheda per votare il candidato italiano come pure l’assenza in molteplici seggi di persone che parlano o soltanto capiscono l’italiano. Riguardo a questi due aspetti, Felice Žiža ha annunciato che inoltrerà una segnalazione alla Commissione elettorale centrale e al Ministero della Pubblica Amministrazione.

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