L’ex magazzino dell’Exportdrvo passa alla Città di Fiume

La Port Authority, sostenuta dal ministero della Marineria, del Traffico e dell’Infrastruttura ha ceduto l’edificio alla Municipalità per organizzarvi eventi culturali

Lo stabile è in buone condizioni, ma ha bisogno di un intervento di rinnovo

Fiume per crescere ha bisogno di spazio e paradossalmente migliaia di metri quadrati di stabilimenti industriali dismessi in pieno centro cittadino restano abbandonati alle erbacce e ai vandali a causa di problemi patrimoniali, economici o giuridici. Parte di questi stabilimenti abbandonati sorge nel demanio marittimo, gestito dalla Port Authority, che per molti anni è stata sul piede di guerra con le autorità cittadine e ha ostacolato l’apertura di Fiume al mare. Sembra, però, che ultimamente si sia trovato un linguaggio in comune e che entrambe le parti abbiano capito che si guadagna di più a collaborare che a litigare.
Per saldare ulteriormente questo tacito accordo di collaborazione, la Port Authority ha ceduto alla Città di Fiume, con il sostegno del ministero della Marineria, del Traffico e dell’Infrastruttura, il magazzino industriale sito lungo il Canal morto, sulla sponda opposta al Teatro Nazionale Croato “Ivan de Zajc“, comunemente chiamato Exportdrvo. A firmare il contratto di concessione dello stabile per un periodo di cinque anni sono stati il sindaco di Fiume, Vojko Obersnel, il ministro della Marineria, del Traffico e dell’Infrastruttura, Oleg Butković, il direttore della Port Authority, Denis Vukorepa, e il capodipartimento per la Cultura della Città di Fiume, Ivan Šarar.
Non è una tattica elettorale
Obersnel ha spiegato che le trattative per ottenere questa concessione erano state avviate alcuni anni addietro e che non si tratta di un espediente per ottenere il favore degli elettori, bensì di un’occasione per ottenere un nuovo spazio in pieno centro urbano per organizzare eventi, mostre e concerti.

Oleg Butković e Vojko Obersnel firmano il contratto

“Il magazzino dell’Exportdrvo ci è ben noto perché l’abbiamo usato regolarmente negli ultimi due anni – ha puntualizzato il sindaco – e sappiamo pertanto che si tratta di un edificio forse non appariscente ma in buone condizioni e dalla struttura solida. Per molti mesi vi era esposta la mostra itinerante di dinosauri ‘I giganti della Patagonia’ e sono sicuro che la maggior parte dei cittadini lo conosca. In occasione della citata mostra, la Città di Fiume aveva investito nella sua ristrutturazione e in futuro investiremo altri 4-5 milioni di kune per rendere agibili tutti i vani della struttura. Colgo l’occasione per ricordare che non abbiamo rinunciato al progetto Fiume CEC2020 e che parte degli eventi che realizzeremo avrà luogo proprio in questo ex-magazzino”, ha concluso il sindaco.
L’interesse dei cittadini al primo posto
Denis Vukorepa, direttore della Port Authority, ha spiegato che può sembrare che l’ente si occupi solo di merci e trasporti, ma tanti progetti sono stati pensati proprio per migliorare la qualità della vita dei cittadini e attirare i turisti. “Nel prossimo anno e mezzo abbiamo intenzione di realizzare un grande parcheggio con circa 800 posti macchina per poter chiudere la Riva e trasformarla in zona pedonale – ha precisato -. Il parcheggio si troverà nella zona di Brajdica e cederemo Porto Baroš alla Città per farne un’attrazione turistica. Per quanto riguarda il magazzino dell’Exportdrvo, negli ultimi anni abbiamo investito più di quattro milioni di kune nell’intervento di sanamento del tetto, nella ristrutturazione dei bagni e abbiamo montato le scale antincendio all’esterno dello stabile”.
Uno spazio per gli eventi culturali

Il brindisi che ha sigillato la firma del contratto

Ivan Šarar, capodipartimento per la Cultura, ha ricordato che finora l’edificio in questione ha ospitato numerosi eventi come ad esempio i concerti dello Student Day Festival, i Festival Porto Etno e Tobogan, il Carnevale e via dicendo.
“Questo spazio ci piace tanto, soprattutto in questo periodo in cui c’è il pericolo di contagi, in quanto si tratta di un ambiente spazioso e arioso – ha dichiarato Šarar -. All’inizio non si pensava di usarlo per gli eventi nell’ambito del progetto CEC, ma credo che sia una decisione saggia metterlo in funzione. Sono contento che la Città e la Port Authority abbiano trovato un compromesso per poter usufruire di quest’edificio. In cambio della concessione, infatti, la Città di Fiume si è impegnata a stanziare la metà dei mezzi necessari per il rinnovo della facciata della sede della Port Authority. Prossimamente abbiamo intenzione di allestire due esposizioni nell’Exportdrvo e cioè la mostra ‘Fiume Fantastica’ del Delta Lab e la mostra ‘Usijano More’ dell’associazione Drugo more, per non parlare dei programmi dello Zajc, che sicuramente si terranno almeno in parte qui“, ha concluso Šarar.
Progetti di restauro
Il ministro Oleg Butković si è detto soddisfatto della collaborazione e ha annunciato la ristrutturazione della Stazione ferroviaria e della rampa di lancio dei siluri Torpedo. L’annuncio legato alla rampa ha destato un po’ di sconcerto tra Vukorepa e Obersnel in quanto diversi studi hanno dimostrato che restaurarla non ha senso dal punto di vista economico in quanto è pericolante e sta cadendo a pezzi. Gli esperti, ha detto Vukorepa, reputano che sia meglio demolirla e costruire una replica fedele all’originale. Butković ha promesso di prendere in considerazione la questione

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