Tutti pazzi per le cioche. Torna la sagra … è un successo

L’appuntamento dell’estate organizzato dalla Comunità degli Italiani «Armando Capolicchio» di Gallesano e altri enti ha attirato un numero di visitatori mai visto finora

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Tutti pazzi per le cioche. Torna la sagra … è un successo
Tutti in coda per un piatto di polenta con le cioche. Foto: VANJA STOILJKOVIĆ

Mai tanta folla per la Festa delle cioche a Gallesano. Certo, è stata la prima edizione post-Covid. Negli anni scorsi erano stati organizzati degli eventi alternativi, tra cui laboratori e mostre, a seconda delle norme in vigore. Quest’anno si è potuto finalmente festeggiare come una volta, e la Comunità degli Italiani “Armando Capolicchio” di Gallesano ha fatto di tutto per il come back della sagra paesana. Ogni via, ogni piazza del paese è stata animata sin dalla mattinata con una serie di eventi che ha visto la partecipazione dell’intera località, ma anche di numerosi ospiti.

Porzioni a volontà
L’evento clou si è tenuto in serata sul campo di pallamano per la degustazione della frittata e della polenta con le cioche. Si è dovuto far la fila, ma sembrava non pesare a nessuno: la degustazione del piatto tipico della località è un’occasione che non ci si fa perdere. Occasione che ha visto i bravi cuochi preparare 20 chilogrammi di lumache per la frittata e ben 50 per il sugo, aggiunte ai 50 chilogrammi di soffritto di cipolla: il tutto è stato fatto cuocere per ore e ore in un enorme calderone, fino a diventare un sugo saporito. “Nel corso della serata sono state distribuite 650 porzioni di polenta e 200 di frittata”, ha confermato la presidente del sodalizio gallesanese, Debora Moscarda. “Dopo due anni di pausa forzata, siamo tornati ai fornelli per il nostro piatto tradizionale. Che la sagra sarebbe stata ben visitata, ce lo immaginavamo, ma una folla così…”, ha aggiunto Debora Moscarda
Grande la soddisfazione degli organizzatori della manifestazione, che accanto alla locale Comunità degli Italiani, viene portata avanti dal Municipio e dall’Ente turistico, e viene sostenuta finanziariamente dalla Città di Dignano, dall’Ufficio per i diritti umani umani e delle minoranze della Repubblica di Croazia nonché dall’Unione italiana. Presenti, tra gli altri il presidente dell’UI, Maurizio Tremul e il presidente della Giunta esecutiva, Marin Corva, il sindaco di Dignano, Edi Pastrovicchio, la direttrice della Pro loco, Morena Smoljan Makragić. La serata si è conclusa con la consegna dei premi del concorso fotografico e delle varie gare, l’estrazione della lotteria – la “cioca d’oro” e il concerto dei “Gustafi”.

Dai carretti all’albero della cuccagna
L’appuntamento serale è venuto a coronamento di tutta una serie di eventi iniziati già in mattinata con il giro in bicicletta partito da piazza Grande. Ha fatto seguito il primo gastro evento del giorno, con l’offerta della maxi frittata con le cioche. A seguire l’esibizione dei gruppi ritmici della Società Nostra infanzia di Dignano e la… particolare gara in bicicletta “chi fa meno”, che ha visto i partecipanti percorrere 20 metri in bici, ma a passo di lumaca, senza mettere i piedi per terra.
Nel pomeriggio altra musica con l’esibizione della banda d’ottoni di San Lorenzo. A seguire la “carisada”, la gara con i carretti con cuscinetti a sfera, con start in piazza Toro, che ha ospitato pure la tradizionale arrampicata sull’albero della cuccagna. In palio prosciutto, formaggio, mortadella e vino. Dopo una prima prova, soltanto dimostrativa, “per pulire” il palo dal grasso, la squadra composta da una decina di ragazzi, si è aggiudicata il premio in tempo record. Incitata dal pubblico, numerosissimo, non si è lasciata scoraggiare e… a breve era già in cima al palo.

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