Slovenia. Programma importante per la CNI

A Lubiana la Commissione parlamentare per le nazionalità ha fatto il punto sugli interventi a sostegno delle Comunità Nazionali

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Slovenia. Programma importante per la CNI
Ferenc Horváth e Felice Žiža. Foto: KRIS DASSENA

Si è riunita oggi, giovedì 19 dicembre, per la seconda volta nel corso di questa legislatura, la Commissione parlamentare per le nazionalità con l’obiettivo di disquisire in merito al Programma di sviluppo della base economica delle Comunità Nazionali autoctone, Italiana e Ungherese per il quadriennio 2021-2024. A guidarla il presidente della Commissione nonché parlamentare della Comunità ungherese, Ferenc Horváth, che ha sottolineato l’importanza di tale misura, introdotta nel 2015, per i due gruppi nazionali. Si tratta, infatti, di un progetto che ha in primis una ricaduta positiva su quella che è strettamente l’economia delle due Comunità Nazionali, ma i cui risultati si riflettono di conseguenza anche sul benessere economico dei due territori che le ospitano.

Nel caso della CNI, la stesura del documento è stata affidata alla CAN costiera, che in quest’occasione è stata rappresentata dal segretario Andrea Bartole e dal responsabile dei progetti economici Massimiliano Di Nardo, che ha presentato brevemente i punti salienti del programma, soffermandosi principalmente sugli scopi e gli obiettivi dello stesso. Sono quattro le misure che la CAN costiera desidera mettere in atto, ossia la promozione di nuovi progetti economici, di attività e prodotti turistici e culturali della CNI, il cofinanziamento di progetti con fondi europei, nonché la promozione della regione e il supporto all’attuazione di programmi e iniziative.

Misure per le quali il governo ha complessivamente accantonato 1,4 milioni di euro per l’intero quadriennio, con l’intento di raggiungere nel tempo un’autonomia economica dalle istituzioni, creare nuovi posti di lavoro, favorire lo sviluppo economico, creare una rete di imprenditori, associazioni ed enti, ma anche favorire quelle attività che vanno a rafforzare la cultura, la lingua e l’identità italiane, ha spiegato Di Nardo. Con i mezzi messi a disposizione negli ultimi due anni è stato ed esempio rinnovato dal punto di vista energetico Palazzo Manzioli, sede della Comunità italiana di Isola, è stata ristrutturata Casa Tartini che ospita la CNI di Pirano, sono stati sistemati gli spazi del bar della CI di Capodistria, ma una grande fetta delle risorse ottenute è stata destinata anche agli imprenditori connazionali presenti sul territorio. In calce alla presentazione Andrea Bartole ha sottolineato che negli anni il Programma per lo sviluppo della base economica si è dimostrato estremamente importante per la CAN costiera, che oltre ad essere un’istituzione politica è diventata un centro gravitazionale per quel che concerne l’imprenditoria minoritaria in Istria. A valutarlo positivamente è stato anche il deputato isolano del Movimento Libertà Robert Janev, che ha però sottolineato la necessità di redigere una valutazione in seguito a ogni periodo di attuazione del programma da affiancare alla relazione, in modo da ottenere un quadro completo in merito alla sua realizzazione e per comprendere se gli obiettivi siano stati raggiunti o meno. Nonostante questo e altri appunti da parte della parlamentare del Partito democratico sloveno, Alenka Helbl, secondo la quale i documenti in questione andavano presentati a inizio mandato, i programmi sono stati accolti all’unanimità. La CAN costiera e l’omologa istituzione minoritaria ungherese sono state già invitate a preparare le linee programmatiche per il prossimo quadriennio.

Durante l’incontro il deputato della CNI, Felice Žiža, ha ricordato che il contratto di collaborazione tra i rappresentanti dell’Esecutivo e i due parlamentari in rappresentanza delle Comunità Nazionali non è stato ancora sottoscritto, ma che attualmente sono in corso dei coordinamenti con i vari Ministeri. Stando alle sue stime, il contratto potrebbe essere siglato nelle prossime settimane. Alla riunione ha partecipato a nome dell’Unione Italiana, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva.

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