Incendio a Kukuljanovo (Fiume), paura per il fumo: «Chiudete le finestre»

Il rogo nell'area dell'azienda Metis. L'avvertimento ha raggiunto Fiume, Buccari, Čavle, Kostrena, Kraljevica e parte dell'area di Crikvenica

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Incendio a Kukuljanovo (Fiume), paura per il fumo: «Chiudete le finestre»
L’incendio nello stabilimento della Metis a Kukuljanovo. Foto Vatrogasci - 193/Facebook

Un incendio è divampato nelle prime ore di giovedì nell’area di Kukuljanovo, nell’entroterra di Fiume, dove ha preso fuoco del materiale di scarto nella sede della società Metis. La colonna di fumo era visibile a distanza e, con il passare delle ore, il fenomeno ha spinto le autorità a diramare un’allerta alla popolazione.

Video Goran Kovacic/PIXSELL

Il primo messaggio della Protezione civile è arrivato sui telefoni poco prima delle 5 del mattino. L’indicazione era precisa: tenere chiuse le finestre, evitare di permanere all’aperto e soprattutto non esporsi al fumo prodotto dall’incendio. L’allerta è stata diffusa in tre lingue, croato, inglese e tedesco. Per alcuni cittadini il messaggio è arrivato alle 4.45, per altri alle 5.35.

Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Poco prima delle 8 l’avvertimento è arrivato sui telefonini, anche dei cittadini di Fiume.

Non è stata interessata soltanto l’area immediatamente vicina all’incendio. L’avviso è stato indirizzato agli abitanti della città di Buccari (Bakar) e dei comuni di Čavle e Kostrena. Il sistema di allerta ha raggiunto inoltre Kraljevica e alcune zone dell’area di Crikvenica, segno della preoccupazione legata alla diffusione del fumo.

Il riferimento contenuto nell’allerta parla di un incendio di “materia prima secondaria”, cioè di materiale destinato al recupero e alla lavorazione nel ciclo dei rifiuti. Le immagini raccolte nella notte mostrano una consistente colonna di fumo sollevarsi dalla zona di Kukuljanovo.

Il messaggio inviato dalla Protezione civile non lasciava spazio a interpretazioni: finestre chiuse e limitazione dell’esposizione all’aria esterna in presenza del fumo. Una precauzione legata soprattutto alla necessità di evitare l’inalazione dei prodotti della combustione.

I vigili del fuoco in azione nell’azienda Metis di Kukuljanovo. Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Incendio circoscritto attorno alle 9

L’incendio nel deposito di rifiuti della società Metis a Kukuljanovo è stato circoscritto attorno alle 9, come hanno reso noto i vigili del fuoco.

Le prime stime indicano che le fiamme hanno interessato una superficie di circa 1.000 metri quadrati. A bruciare sono state materie prime secondarie stoccate all’interno del deposito.

Sul posto sono stati impegnati 17 vigili del fuoco di Fiume, con cinque mezzi, affiancati da un vigile del Corpo volontario di Čavle, intervenuto con un mezzo.

La nota di Metis: «Bruciati rifiuti ingombranti»

È intervenuta anche Metis sull’incendio divampato nella notte nel proprio impianto di Kukuljanovo. L’azienda ha precisato che a prendere fuoco sono stati rifiuti ingombranti ricevuti dalle società comunali di gestione dei rifiuti.

Secondo Metis, l’incendio è stato rapidamente messo sotto controllo grazie all’intervento dei vigili del fuoco e dei propri dipendenti ed è stato completamente spento nelle prime ore del mattino. Nell’incidente non si registrano feriti e le fiamme, precisa l’azienda, non si sono propagate oltre l’area interessata.

Metis sottolinea che le circostanze esatte e le cause dell’incendio saranno stabilite attraverso gli accertamenti delle autorità competenti. L’azienda assicura che fornirà agli organi preposti tutte le informazioni necessarie per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

“Ringraziamo i vigili del fuoco, i dipendenti di Metis e tutti i servizi coinvolti nell’intervento per il loro impegno”, conclude l’azienda.

Kukuljanovo, una zona industriale strategica

Kukuljanovo si trova nell’area industriale alle spalle di Fiume, nel territorio amministrativo di Buccari. È una delle principali zone produttive del Quarnero e ospita numerose attività industriali e logistiche.

L’incendio di questa notte ha riportato dunque l’attenzione sul rapporto tra attività industriali, gestione dei materiali di scarto e sicurezza della popolazione. In questo caso la risposta delle autorità è passata anche attraverso il sistema di allerta telefonica, che ha permesso di raggiungere in tempi rapidi una parte significativa degli abitanti delle zone potenzialmente interessate dal fumo.

Foto: Goran Kovacic/PIXSELL

Per il momento, sulla base delle informazioni disponibili, non risultano comunicazioni che indichino conseguenze per le persone. Resta invece l’attenzione sulla qualità dell’aria nelle zone raggiunte dal fumo e sull’evoluzione dell’incendio.

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