Fiume. D 403, tra rumore e disagi

I lavori procedono bene e i disagi per i cittadini dovrebbero ridursi emtro una decina di giorni. Ci riferiamo alla costruzione della D403, che per tutti ormai è nota come “la strada più costosa in Croazia”, 150 milioni di kune per chilometro, 520 milioni in tutto, iniziata lo scorso autunno e attualmente fonte di malcontento per i residenti in prossimità del cantiere. Il problema maggiore è il rumore, ridotto in buona parte all’ingresso meridionale della galleria dove le scavatrici sono arrivate ormai a 140 metri. Insostenibile, per ora, la situazione a Valscurigne, dove si è appena cominciato a scavare.
Vi ha fatto sopralluogo oggi, giovedì 18 marzo, il ministro del Mare, traffico e infrastrutture Oleg Butković on compagnia el direttore dell’azienda investitrice Hrvatske ceste Josip Škorić e del sindaco fiumano Vojko Obersnel. L’evento, cioè la visita al cantiere, può essere interpretato in chiave preelettorale, ma si è svolto in un clima particolarmente disteso inn cui Butković e Obersnel, appartenenti a due schieramenti diversi, si sono scambiati lusinghe e ringraziamenti. Di questi tempi sotiazopmo cp,e qiesta sono una rarità.
Per i cittadini i problemi veri sono quelli che riguardano la loro quotidianità e le loro notti insonni. Sulla questione abbiamo sentito il direttore dell’azienda Hrvatske ceste che ha illustrato la dinamica dei lavori, estremamente complessi, con due sopraelevate e una galleria: “Per prima cosa desidero chiedere scusa ai cittadini e mi rendo conto che il rumore prodotto dalle macchine edili è notevole, superiore alla soglia consentita. In questa fase, però, è inevitabile. Lo avevamo annunciato prima che iniziassero i lavori. Qui dove c’è il portale meridionale siamo arrivati a 140 metri e il livello del rumore è decisamente più basso. Al lato opposto non è così. Purtroppo, non possiamo fare ricorso alle mine che a causa della vicinanza delle case potrebbero provocare dei danni. Inoltre, questo tipo di lavori non consente di fare delle soste. Si scava ininterrottamente e per questo che si sente martellare giorno e notte. Sono certo che tra una decina di giorni la situazione migliorerà anche da questa parte”.
La D403, secondo i piani, dovrebbe essere consegnata nell’aprile 2023, ma potrebbero esserci dei ritardi dovuti non a questioni tecniche bensì amministrative visto che per la realizzazione è stato necessario espropriare dei terreni e abbattere delle abitazioni. L’opera viene finanziata per l’80 per cento dai fondi dell’Unione Europea e per il 15 per cento dallo Stato croato.

Video: Roni Brmalj

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