L’Agenzia per le indagini sugli incidenti nei trasporti aerei, marittimi e ferroviari ha completato l’indagine di sicurezza sull’incidente marittimo del traghetto “Lastovo”, avvenuto l’11 agosto 2024 nel porto di Lussinpiccolo (Mali Lošinj), in cui hanno perso la vita tre marinai e uno è rimasto gravemente ferito a causa della caduta incontrollata della rampa di prua.
Secondo le conclusioni dell’indagine, i membri dell’equipaggio “non sono responsabili” dell’incidente. Le cause principali risiedono nell’”assenza di procedure operative” per la gestione del portellone e nella “mancanza di adeguata documentazione tecnica” sul sistema idraulico del traghetto.
Dall’analisi dell’Agenzia è emerso che la rampa è caduta in modo incontrollato mentre si trovava nella posizione più alta, con il sistema idraulico di sollevamento e abbassamento disattivato e senza essere fissata meccanicamente. Inoltre, l’indagine ha evidenziato che l’equipaggio del Lastovo non era completamente informato sulle funzionalità della rampa e del sistema idraulico associato, poiché a bordo mancavano registri tecnici dettagliati e procedure operative per la gestione, la chiusura e la messa in sicurezza della rampa.
L’Agenzia ha concluso che diversi fattori hanno contribuito all’incidente. Sebbene ciascun elemento abbia avuto un peso specifico, è stata la loro combinazione a determinare l’esito tragico.
Le raccomandazioni e una lezione di sicurezza
Per prevenire incidenti simili in futuro, l’Agenzia ha emesso 15 raccomandazioni di sicurezza: 12 indirizzate a Jadrolinija e 3 al Registro croato delle navi (HRB), ritenuti i soggetti più competenti per implementarle.
“Le raccomandazioni si basano sull’analisi e le conclusioni del rapporto finale e mirano a migliorare la sicurezza della navigazione”, si legge nel comunicato ufficiale dell’Agenzia.
Le parti interessate dovranno comunicare all’Agenzia l’attuazione delle misure di sicurezza entro tre mesi dal ricevimento delle raccomandazioni. Inoltre, è stata rilasciata una “lezione di sicurezza” destinata agli armatori, alle compagnie di navigazione, alle società di classificazione e ai marittimi, affinché prendano maggiore consapevolezza dei rischi e delle procedure operative essenziali per la sicurezza in mare.
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