Serata di paura a Spalato, dove la manifestazione “Večer folklora” (La Serata del folklore) organizzata nell’ambito dei Giorni della cultura serba, è stata interrotta in modo violento da un gruppo di circa cinquanta persone. L’evento, in programma lunedì sera 3 novembre, nei locali del quartiere Blatine-Škrape, è stato bruscamente sospeso dopo che i presenti sono stati minacciati e costretti a lasciare la sala tra insulti e slogan “Za dom spremni” (Per la Patria pronti), il grido usato dagli ustascia durante la Seconda guerra mondiale.
Secondo quanto riporta Slobodna Dalmacija, i membri del gruppo, vestiti di nero, hanno affrontato gli organizzatori – lo Società culturale serba “Prosvjeta” – intimando loro di cancellare l’esibizione perché “questo è il mese della commemorazione della caduta di Vukovar”. Per evitare che la situazione degenerasse, gli organizzatori hanno deciso di abbandonare i locali e mettere in salvo gli ospiti provenienti da Novi Sad, tra cui anche bambini. L’intero episodio è stato segnalato alla polizia, che ha avviato un’indagine.
Alla manifestazione dovevano partecipare il coro femminile di Prosvjeta, la sezione teatrale dell’associazione, la violinista Zorana Barišić e il gruppo folklorico “Veliko kolo” di Novi Sad. L’evento era sostenuto dal Consiglio per le minoranze nazionali del Governo croato e dalla Città di Spalato.
In un comunicato, la Questura di Spalato e della Dalmazia ha confermato di aver ricevuto poco dopo le 18.30 la segnalazione di un gruppo artistico proveniente da Novi Sad che non si sentiva al sicuro all’arrivo al centro civico di Blatine-Škrape. Gli agenti sono intervenuti rapidamente e hanno garantito la protezione ai partecipanti, rintracciati in tre diverse località. Successivamente è stato accertato che una parte dei giovani radunati davanti alla sala era entrata nell’edificio, costringendo gli spettatori ad andarsene. Durante lo sgombero, alcuni di loro hanno gridato slogan offensivi, disturbando l’ordine pubblico.
Le autorità hanno precisato che non ci sono stati episodi di violenza fisica né feriti, ma è in corso un’indagine per identificare i responsabili e chiarire le dinamiche dell’accaduto.
Il premier Plenković: «Rispettare tutte le minoranze»
In serata è intervenuto anche il premier croato Andrej Plenković, che ha espresso la sua ferma condanna. “Condanniamo nel modo più deciso l’incidente avvenuto a Spalato durante la manifestazione culturale della comunità serba. Ci aspettiamo che le autorità competenti perseguano i responsabili nel più breve tempo possibile”, ha scritto sul social X.
Il premier ha definito l’episodio “inaccettabile” e ha ribadito che la Croazia “deve restare un Paese in cui tutte le minoranze si sentano sicure e rispettate”.
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