Tra le numerose attività promosse dalla Comunità degli Italiani di Pola – dai laboratori di ceramica e mosaico al coro “Carillon” – spicca per energia, entusiasmo, freschezza e dedizione alla lingua italiana il Gruppo di scrittura creativa, guidato dal professor Alessandro Lakoseljac Ukmar, docente di italiano presso la Scuola elementare italiana “Giuseppina Martinuzzi”. Figura molto attiva nella vita della CI, Lakoseljac è anche bibliotecario, membro della Giunta e dell’Assemblea, oltre che vicepresidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana della Città di Pola. Proprio per il ruolo centrale che Lakoseljac ricopre nella vita cultura della Comunità e per la vivacità del gruppo che coordina, abbiamo voluto approfondire le attività di questa particolare sezione composta soprattutto da giovani, che può senza ombra di dubbio fungere da stimolo per altri ragazzi e non solo, invogliandoli a dedicarsi maggiormente alla scrittura e, naturalmente alla lingua italiana. Ne è nato un colloquio non lungo, ma allo stesso tempo costruttivo.
Le protagoniste
Dal nostro incontro è emerso innanzitutto chi sono le protagoniste di questa realtà così vivace. Sono sei alunne delle classi VIII: Kora Andačić, Laura Štifanić, Demetra Kuzmanović, Laura Mustafay, Marina Verko e Beata Batel, che frequentano ininterrottamente questa “mini scuola di perfezionamento letterario” da tre anni.

“El Clivo”
La sezione, da sempre guidata da Lakoseljac, rappresenta in pratica il proseguimento del precedente Gruppo di giornalismo, anch’esso molto costruttivo: le giovani avevano infatti partecipato a laboratori di giornalismo, al Festival del libro per bambini “Monte Librić” e incontrato diversi autori. Tra i risultati più significativi dell’allora Gruppo di giornalismo, la creazione e stampa del primo numero di “El Clivo”, periodico della Comunità degli Italiani di Pola, riapparso in forma cartacea per la prima volta dopo una pausa di ben quindici anni. Nel 2020, a causa dell’epidemia di Covid-19, non sono più state pubblicate altre edizioni del periodico. Tuttavia, la volontà di riproporlo non è venuta meno. Attualmente è in preparazione il secondo numero, che questa volta sarà dedicato esclusivamente alla scrittura creativa e alla produzione letteraria del Gruppo, con le attività presentate in ordine cronologico. Ora in via di produzione, si spera che il giornalino possa essere pronto per la presentazione entro la fine dell’anno scolastico.
Talento e impegno
A parte la pausa estiva, il Gruppo di riunisce alla CI una volta alla settimana, nel pomeriggio, per un’ora e mezza di attività. “Posso soltanto lodare l’intero gruppo e tutte le talentuose giovani scrittrici. Va ricordato che Kora Andačić, l’anno scorso, ha vinto la gara di scrittura organizzata dall’Unione Italiana a Rovigno. Hanno la stoffa e la serietà per dedicarsi alla letteratura, che è per loro un vero pane quotidiano. Si tratta di una delle generazioni più capaci e particolari che abbia mai avuto. Le allieve seguono le sedute con entusiasmo e non ho alcuna difficoltà nel gestire i loro lavori, anzi. Il mio ruolo è proporre titoli o temi da elaborare. Poi emerge la loro creatività e fantasia, senza che l’ortografia, che conoscono benissimo, rappresenti un ostacolo”, è il commento di Lakoseljac.
Il primo anno insieme alle sei ragazze, continua il responsabile è stato dedicato a corsi e giochi formativi per imparare le tecniche di scrittura e arricchire il lessico. Ben presto, però, il gruppo di è concentrato sulla scrittura creativa. “Elaboriamo generi gialli, fantasy, horror, thriller e via dicendo. Poi lavoriamo sulla creazione dei protagonisti, degli antagonisti, sul percorso della storia…”, spiega Lakoseljac, ricordando poi che nel 2024, in occasione del 150esimo anniversario di Pinocchio, il Gruppo ha scritto dei testi mentre Kora, grazie all’intelligenza artificiale, ha realizzato un video che è stato proiettato anche presso la Scuola Media Superiore Italiana “Dante Alighieri”.

Più che una semplice passione
E le protagoniste? Prontissime a rispondere a ogni quesito sul tempo, e tutte concordi nelle loro visioni future: desiderano intraprendere professioni legate alla scrittura. Sono talmente appassionate che non considerano la scrittura un semplice hobby, e gli incontri alla CI rappresentano per loro anche un momento di incontro tra amiche, che, a seconda delle necessità, negli ultimi tre anni hanno assunto anche il ruolo di presentatrici durante le serata organizzate dalla Comunità, scrivendo da sole i testi delle presentazioni. Affermano che condurre una serata alla CI è rilassante e le fa sentire “più adulte e responsabili”.
Leggono molto, sia libri nuovi sia classici. Citano la scrittrice inglese Jane Austen e il suo celebre “Orgoglio e pregiudizio”, oppure “Ero un bullo. La vera storia di Daniel Zaccaro” dello scrittore milanese Andrea Franzoso, dedicato a tematiche sociali. Proprio i temi sociali, psicologici, profondi e realistici, insieme all’horror, sono tra i loro preferiti. L’umorismo e la commedia, invece, le attraggono meno.
Scrivere, spiegano, permette loro di “aprirsi e liberarsi”, dando voce ai propri sentimenti, anche malinconici o nostalgici. Un’ora e mezza è sufficiente per produrre un buon testo: i primi cinque minuti, aggiungono, servono a concentrarsi e ideare la storia.
Con la conclusione dell’anno scolastico, le ragazze lasceranno la Scuola elementare per proseguire gli studi presso la SMSI “Dante Alighieri”, ma intendono comunque continuare a frequentare il Gruppo di scrittura creativa, che confida di ottenere un finanziamento da parte dell’Unione Italiana per un’escursione studio a Padova e Arquà Petrarca, che coronerebbe nel migliore dei modi il talento, l’impegno e la dedizione dimostrati da queste giovani scrittrici.
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