Slovenia. Test: ogni terzo è positivo. Limite agli spostamenti tra comuni

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Ancora notizie poco incoraggianti dalla vicina Slovenia circa la situazione epidemiologica. Dopo i 3.682 test effettuati domenica, sono stati riscontrati casi di positività in 1.113 persone, mentre nel frattempo si sono verificati 7 decessi che portano il totale a quota 248. Ciò sta a significare che ben il 30,23 % dei testati sono risultati positivi. I pazienti ricoverati negli ospedali causa Covid-19 sono 523, dei quali 82 sono nelle unità di terapia intensiva. L’incidenza cumulativa su 100mila abitanti in 14 giorni ha raggiunto ormai la cifra di 727. Il numero di infezioni attive nel Paese è salito a 15.230.
Intanto durante la seduta per corrispondenza, il governo di Lubiana al fine di prevenire la diffusione del contagio da coronavirus, ha emesso un decreto in base a cui a partire da domani, martedì 27 ottobre, viene temporaneamente limitata la circolazione tra i comuni. Non mancano le eccezioni come i viaggi per andare e tornare dal posto di lavoro, per svolgere attività agricole e forestali, per scongiurare un imminente pericolo per la salute, la vita o la proprietà, per l’aiuto a persone che necessitano di assistenza, per accudire o mantenere i contatti con i propri figli. Inoltre, sarà possibile recarsi in un altro comune per avere accesso alle farmacie, ai servizi sanitari e alle cure termali, alle rappresentanze diplomatiche e consolari estere, ai servizi di emergenza, agli organi giudiziari, amministrativi e quelli incaricati dell’applicazione della legge, nonché per l’accesso ai servizi delle persone con esigenze speciali. Il passaggio tra comuni sarà consentito per effettuare lavori di manutenzione e lavori stagionali presso un immobile o un terreno privato per i membri della stessa famiglia, per le persone provenienti dall’estero che transitano attraverso il territorio nazionale o fino alla propria abitazione in Slovenia, ma anche per l’accesso a negozi o servizi se questi non sono disponibili nel proprio comune di residenza o sono più vicini rispetto a quelli accessibili nel proprio comune. Il decreto prevede un’ultima eccezione: quella di effettuare lavori di manutenzione urgenti nei cimiteri. Le persone che si recheranno in un altro comune per questo motivo dovranno, però, esibire un documento che lo comprovi.

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