Slovenia. Riaperti tutti i reparti Covid: da Isola a Brežice

L'ospedale di Isola

In Slovenia la situazione epidemiologica sta peggiorando, complice, dicono gli esperti, la variante britannica. Agli inizi di febbraio nell’area di Lubiana questa variante più aggressiva rappresentava il 2-3 per cento del numero complessivo di infezioni mentre nella prima settimana di marzo tale percentuale è aumentata notevolmente arrivando al 30%. È quanto emerso dal monitoring delle acque reflue effettuato nel territorio della capitale e presentato in sede di conferenza stampa. Il quadro epidemiologico si aggrava con i numeri che parlano chiaro. Nelle passate 24 ore sono stati effettuati 5.022 test per il Covid e sono state confermate 981 nuove infezioni per un tasso di positività del 19,5 per cento. Robert Carotta, coordinatore dei reparti Covid presso il Ministero della Salute, ha sottolineato quanto sia preoccupante l’aumento delle ospedalizzazioni il cui numero dalla settimana scorsa è tornato a crescere. Nella giornata di lunedì ben 72 pazienti sono stati ricoverati mentre 50 hanno fatto ritorno a casa. Attualmente negli ospedali si trovano 507 malati Covid. E dopo due settimane è stata superata nuovamente la soglia di sicurezza di 500, uno dei parametri per passare alla fascia gialla sempre più lontana e si teme il ritorno in zona rossa.
Pertanto il Ministero della Salute ha deciso di riaprire tutti i reparti Covid, tra cui quelli di Isola e Brežice già chiusi e di aumentare i posti letto destinati ai pazienti affetti dal Covid-19. In Slovenia 10.874 cittadini stanno lottando contro il coronavirus mentre nelle ultime 24 ore a perdere la battaglia contro questa malattia sono stati 9 pazienti. Ad oggi 3.985 persone sono decedute a causa delle complicanze dell’infezione.

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