Slovenia. Ordine di quarantena per gli arrivi dalle zone rosse

Il valico di confine tra Croazia e Slovenia a Castelvenere, in Istria. Foto Srecko Niketic/PIXSELL

La Slovenia da tre giorni consecutivi ha registrato 19 nuovi casi di coronavirus. Il governo parla di situazione sotto controllo, ma intanto durante una seduta per corrispondenza, ha approvato un’ordinanza sulle misure anti-coronavirus valide su tutti i valichi di confine con la Croazia. Alle persone che arriveranno nel Paese dalle cosiddette zone rosse sarà emesso l’ordine di quarantena, a partire da lunedì 20 luglio. L’ordinanza riguarderà i cittadini sloveni o quelli stranieri con residenza in Slovenia che hanno soggiornato nei Paesi a rischio, come Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia del Nord, Kosovo e Montenegro. Finora gli ordini di quarantena venivano emessi soltanto su quattro valichi di confine. Saranno gli agenti di polizia a consegnare gli ordini di isolamento, dopo che in forma elettronica saranno inviati dalla sede del Ministero della Salute. A detta del ministro dell’Interno, Aleš Hojs, il procedimento durerà dai 5 ai 7 minuti. Ora si teme che ai valichi con la Croazia le code potrebbero essere chilometriche, soprattutto nei fine settimana.
Il ministro Hojs ha confermato che la Croazia rimane sulla cosiddetta lista gialla: significa che i turisti sloveni che trascorreranno un periodo di vacanza in Croazia non saranno coinvolti dalle disposizioni di quarantena, ma gli agenti di polizia potranno chiedere loro il luogo di provenienza nel caso dovessero sospettare che le persone hanno soltanto transitato per la Croazia, obbligando così a documentare la loro permanenza in Croazia con un documento valido, come il certificato di proprietà di un immobile o di un’imbarcazione in Croazia, con un certificato emesso dalle locali Comunità turistiche, ma anche semplicemente con lo scontrino del parcheggio in una delle località croate.

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