Ramous, incerta la sorte del sepolcro

La tomba potrebbe essere sottoposta a procedura di espropriazione in quanto dichiarata abbandonata

La tomba in cui giacciono i resti del grande scrittore fiumano. Foto Ivor Hreljanović

La nostra storia, con tutte le sue meravigliose sfaccettature, che rischia di venir cancellata per sempre. Lasceremo davvero che succeda? E in che misura, neanche, ci sarebbe concesso reagire, dovendo lottare con severe regole burocratiche, che non lasciano spazio a sfumature? Regole ferree come quelle relative alla procedura di espropriazione delle tombe per le quali, dopo anni di mancato pagamento della tassa di manutenzione, sussistono gli estremi per dichiararle abbandonate. Una di queste è quella che contiene i resti del grande scrittore fiumano Osvaldo Ramous, situata nella parte centrale del Cimitero monumentale di Cosala, che a quanto sembra rischia ora di venir messa in vendita.
Ci siamo rivolti alla municipalizzata per ottenere informazioni al riguardo, ma fino a ieri, venerdì 17 aprile, non ci è giunta alcuna risposta. La questione ha immediatamente mosso le istituzioni CNI, precisamente l’Unione Italiana e la Comunità degli Italiani di Fiume, le cui rispettive gestioni hanno anch’esse richiesto dall’ufficio di Cosala delucidazioni in merito all’esproprio e che si sono dichiarate pronte a saldare il debito che interessa il sepolcro.

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