Ragusa (Dubrovnik) sommersa dai rifiuti: il mare porta detriti dall’Albania

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Ragusa (Dubrovnik) sommersa dai rifiuti: il mare porta detriti dall’Albania
Foto: Grgo Jelavic/PIXSELL

Il mare, spinto da un forte vento di scirocco, ha portato a Ragusa (Dubrovnik) una grande quantità di rifiuti, provenienti in gran parte dall’Albania, che hanno invaso il vecchio porto cittadino e la celebre spiaggia di Banje. Secondo la stima della società municipale Čistoća, la pulizia manuale richiederà diversi giorni.

Il sindaco Mato Franković, ha sottolineato che tutte le strutture comunali sono state mobilitate per l’operazione di pulizia, ma ha precisato che si tratta solo di una soluzione temporanea. “Il Ministero degli Esteri è già da tempo in contatto con le autorità albanesi perché sappiamo da dove provengono i rifiuti. Conosciamo le località precise da cui il mare li trasporta. Oltre alla plastica e agli alberi, ci sono anche animali”, ha dichiarato Franković.

Foto: Grgo Jelavic/PIXSELL

Il sindaco ha aggiunto di sperare che il ministero riesca a intervenire, anche con un supporto economico all’Albania, in modo da fermare il problema alla fonte. “Non è un interesse solo della Croazia, ma anche dell’Italia e del Montenegro. Al momento stiamo subendo danni economici”, ha affermato.

Non si tratta di un fenomeno limitato a Ragusa (Dubrovnik): il presidente della Regione di Ragusa (Dubrovnik) e della Narenta (Neretva), Blaž Pezo, ha evidenziato che lo stesso problema si presenta in tutte le baie esposte a sud-est, da Canali (Konavle) fino a Lagosta (Lastovo).

“L’Albania, gettando rifiuti in mare, crea difficoltà a tutti lungo l’Adriatico. È un problema importante, ma concordo sul fatto che possa essere risolto solo attraverso una collaborazione transfrontaliera. Da quanto so, è in programma anche un monitoraggio satellitare del mare per cercare di intercettare i rifiuti ancora in mare aperto. Potrebbe essere una possibile soluzione”, ha spiegato Pezo.

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