“Sicurezza attraverso le crisi”: si chiama così ed è stata compilata sulla falsariga dei tanti opuscoli informativi che l’Europa e, primi fra tutti i Paesi nordici, hanno distribuito ai cittadini, quali strumenti di comunicazione pubblica per educarli a gestire emergenze più o meno prolungate. É la nuova brochure appena stampata a cura della Regione istriana in collaborazione con il proprio servizio territoriale della Protezione civile, un tipo di documento che, rilegato a colori e in carta patinata, fornisce istruzioni su come aumentare la resilienza individuale e collettiva di fronte a minacce come catastrofi naturali, blackout energetici, attacchi informatici o minacce come conflitti bellici. Pur rinnegando la presenza di motivi che potrebbero generare panico tra gli abitanti della penisola, il presidente della Regione, Boris Miletić, ha rilevato che la prudenza non è mai troppa e che la preparazione e la prevenzione dei potenziali pericoli è sempre un buon atteggiamento che permette di vivere e funzionare con maggiore sicurezza e garanzie. La politica del “non si sa mai” viene appoggiata anche da Gordana Antić, vicepresidente e capodipartimento della Protezione civile della Regione istriana, che assieme a Miletić ha ieri esibito questa guida multiuso sulla sicurezza, stampata in mille copie pronte per la distribuzione presso tutte le istituzioni formative (scuole medie-superiori, licei ed elementari), le Case degli anziani e altri enti di cui la Regione è fondatrice. I cittadini potranno sfogliarla in versione digitale, sulle pagine ufficiali dell’amministrazione territoriale, che, come promesso, dovrebbero anche poter fornire la versione tradotta in lingua italiana.
“Questa guida – ha detto Miletić in conferenza stampa – è rivolta ai cittadini di un territorio tranquillo e pacifico che, però non può essere noncurante di fronte all’aumento delle tensioni geopolitiche e dei rischi di crisi come cyberattacchi, interruzioni energetiche, disastri naturali dovuti a sconvolgimenti climatici o conflitti armati. É per questo motivo che abbiamo deciso di diffondere la raccomandazione principale a essere pronti a gestire le necessità di base autonomamente in momenti critici. Possiamo essere reattivi, ma soprattutto proattivi, capaci di intervenire in anticipo per gestire situazioni future, di ardua previsione, al fine di ridurre le possibili conseguenze deleterie al minimo possibile. La Protezione civile istriana è si pronta a reagire nelle peggiori circostanze, ma a fare la differenza sono spesso i primi minuti e le prime ore di crisi, che dipendono dalla resilienza di ciascun cittadino”.
Che la capacità di difesa di una Regione non si misuri soltanto in base alla forza delle sue istituzioni competenti e alla buona pianificazione, ma anche in rapporto alla prontezza e responsabilità dei suoi cittadini, è pure l’opinione di Gordana Antić che ha quindi lasciato sfogliare la brochure contenente, capitolo per capitolo, varie indicazioni con cui affrontare situazioni e rischi specifici. Vedi istruzioni sul kit d’emergenza da tenere in casa, consigli sulle scorte di cibo, acqua, farmaci essenziali di cui dover disporre sempre e comunque, sul come riscaldarsi, funzionare senza rifornimento idrico, gas, elettricità, mantenere l’igiene, sulla necessità di avere a disposizione una piccola scorta di contanti e documenti in luogo sicuro, pronti per l’evacuazione. Vedi il comportamento in caso di allarme generale, il come seguire le direttive delle autorità, rimanere calmi e proteggere i più vulnerabili (bambini, anziani, vicini di casa o persone disabili), il come prestare il pronto soccorso, fino al come reagire in maniera più spedita ed efficace in caso di incendio, inondazioni e via elencando altri tipi di disastri.
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