Una mattinata dedicata alla cultura e alla memoria ha riunito lunedì 3 novembre, al Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo quarnerino, studenti, docenti e rappresentanti dell’AFIM – Associazione Fiumani Italiani nel Mondo. In un clima di attenzione e partecipazione, si è svolta la cerimonia di consegna dei premi “Brazzoduro”, riservati alle migliori tesi di laurea triennale e magistrale dedicate alla fiumanità nelle sue espressioni storiche, letterarie e linguistiche. Giunta alla quarta edizione, l’iniziativa è frutto della collaborazione tra AFIM, il Dipartimento e la Comunità degli Italiani di Palazzo Modello con l’intento di promuovere lo studio del patrimonio istro-quarnerino e valorizzare gli autori della Comunità Nazionale Italiana. Da tre anni, accanto al premio, vengono assegnate anche due borse estive intitolate a Egone Ratzenberger, che offrono un mese di formazione all’Università per Stranieri di Perugia grazie a un accordo con l’Università di Fiume. All’incontro hanno partecipato Franco Papetti, presidente dell’AFIM, il vicepresidente Andor Brakus e il segretario generale Adriano Scabardi insieme a Rosanna Turcinovich Giuricin, direttore del mensile “La Voce di Fiume”.

Un’eredità da trasmettere
Dopo il saluto della capodipartimento Corinna Gerbaz Giuliano, Papetti ha ripercorso le finalità dell’Associazione, ricordando l’impegno nel rafforzare il senso di appartenenza alla città di Fiume e nel sostenere l’orgoglio della minoranza italofona. Ha evidenziato come, negli ultimi anni, la collaborazione con il Dipartimento abbia generato risultati significativi, tra cui pubblicazioni bilingui su autori fiumani come Santarcangeli, Morovich, Vegliani e Ramous, pensate per favorire la diffusione della letteratura fiumana anche tra i lettori croatofoni. Un cammino che affianca alla ricerca accademica un lavoro divulgativo con l’obiettivo di rendere accessibile e condivisibile la memoria della comunità italiana.
Rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni, il presidente ha sottolineato l’importanza del loro coinvolgimento, dal livello prescolastico fino all’università, riconoscendone il ruolo essenziale nella trasmissione della lingua e delle tradizioni. Ha presentato le tre borse di studio da 1.000 euro, intitolate alla memoria di Gino Brazzoduro, e le due borse da 2.500 euro dedicate a Egone Ratzenberger per i corsi estivi a Perugia. Ha infine menzionato il mensile “La Voce di Fiume” dell’AFIM, considerato strumento di coesione e fonte d’identità per le comunità fiumane disperse.

Storie, voci e continuità
Rosanna Turcinovich Giuricin ha posto l’accento sul ruolo del summenzionato mensile, distribuito in formato digitale e cartaceo, come strumento di testimonianza e connessione tra generazioni. Ha definito il giornale un veicolo di appartenenza che racconta storia, tradizioni e figure emblematiche, sottolineando che l’identità non esclude, ma rafforza la consapevolezza delle proprie radici. Le testimonianze pubblicate, oggi riconosciute come fonti storiche al pari dei documenti ufficiali, restituiscono il valore delle memorie individuali. La rivista ospita anche contributi letterari di autori lontani geograficamente, ma legati profondamente alla città. Ha aggiunto che il periodico, ormai completamente digitalizzato, rappresenta un archivio utile agli studiosi interessati a seguirne l’evoluzione dalla fondazione negli anni Sessanta fino alla struttura attuale di 52 pagine. Un patrimonio che documenta il ruolo culturale delle comunità fiumane nel panorama italiano.

Prospettive della ricerca
Nel corso dell’incontro, le studentesse Ivana Brkić e Julia Annemarie Putzhammer, vincitrici delle borse Ratzenberger dello scorso anno, hanno raccontato l’esperienza formativa e umana vissuta a Perugia. Quelle di quest’anno andranno ad Alessia Antonaz e Katarina Kruljac. Sono state proclamate anche le assegnatarie del premio “Brazzoduro”: Gloria Mariza Putzhammer, Katarina Smojver e Stella Đurić, autrici di tesi incentrate su aspetti della cultura fiumana. Gerbaz Giuliano ha spiegato che i riconoscimenti vengono conferiti a ricerche che contribuiscono alla conoscenza della fiumanità in ambito accademico.
La tesi di Katarina Smojver, seguita da Gianna Mazzieri-Sanković, affronta il processo di digitalizzazione della rivista “La Battana”, progetto realizzato con Iva Persić e sostenuto dall’EDIT.
Stella Đurić ha invece dedicato la sua ricerca, seguita dalla stessa Gerbaz Giuliano, agli autori Santarcangeli e Madieri, tracciando la prima analisi magistrale dedicata alla letteratura fiumana.

Gloria Mariza Putzhammer, sotto la guida di Mazzieri-Sanković, ha approfondito lo stesso filone di studi, contribuendo al consolidamento di una linea di ricerca ormai riconoscibile all’interno del Dipartimento. La capodipartimento ha concluso ricordando l’introduzione di nuovi corsi come “Letteratura istro-quarnerina” e un monografico su Osvaldo Ramous, che segnano un orientamento preciso nell’offerta formativa.
In chiusura, Franco Papetti ha annunciato l’intenzione dell’AFIM di pubblicare sul sito www.fiumemondo.com i lavori premiati, affinché entrino a far parte del patrimonio degli studi sulla fiumanità e riflettano l’impegno delle nuove generazioni nel raccoglierne l’eredità.
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