Pola, voci in rivolta contro il cementificio

Attivisti e cittadini denunciano le emissioni dell’impianto di Stoia e chiedono interventi urgenti e concreti

0
Pola, voci in rivolta contro il cementificio
Un momento della protesta davanti al cementificio (Foto: Zelena Istra)

Maschere antigas sul volto e uno striscione eloquente: “Il cementificio ci fuma addosso da sempre”. Così gli attivisti di Istria Verde hanno manifestato ieri davanti all’impianto della Calucem, denunciando ancora una volta l’impatto dello stabilimento sulla qualità della vita nel quartiere di Stoia e nelle aree circostanti. Secondo gli ambientalisti, i residenti convivono da anni con fuliggine, irritazione agli occhi e alla gola, odori pungenti, fumo denso dai camini e un rumora costante, sia di giorno che di notte. Una situazione confermata anche dalle misurazione della qualità dell’aria effettuate nel 2024 e nel 2025, che hanno registrato picchi brevi ma significativi di arsenico, nichel, idrogeno solforato e polveri sottili. A preoccupare è anche la normativa attualmente in vigore, che consente allo stabilimento emissioni di anidride solforosa e ossidi di azoto fino a 1.200 mg per metro cubo, valori nettamente superiori agli standard europei e perfino ai limiti applicati dalla stessa Molins (proprietaria della Calucem) nei suoi impianti in Spagna, sostengono gli ecologisti, che chiedono interventi immediati: dalla revisione delle autorizzazioni all’innalzamento del camino, l’installazione di più stazione di monitoraggio, misurazioni continue delle emissioni, studi ecologici con biomonitoraggio, riduzione del rumore e pubblicazione in tempo reali di tutti i dati. Tutte richieste che arrivano dopo anni di promesse rimaste sulla carta.

Gli attivisti di Istria Verde (Foto: Zelena Istra)
Gli attivisti di Istria Verde (Foto: Zelena Istra)

“Aria, acqua e suolo puliti non sono un lusso, ma la base della salute e del futuro dei nostri figli”, ha dichiarato Irena Burba, presidente di Istria Verde. “Le concentrazioni elevate di composti solforati e polveri aumentano il rischio di malattie respiratorie e cardiovascolari, mentre metalli come arsenico e nichel sono collegati a tumori e patologie croniche”, ha aggiunto.
Il tema dell’inquinamento atmosferico nel quartiere di Stoia torna centrale proprio mentre si avvicina l’adozione della nuova Legge sulla protezione dell’ambiente, prevista per il secondo trimestre del 2026. “È un’occasione rara per chiedere standard più elevati e uguali per tutti i cementifici”, ha affermato Bernard Ivcic, attivista di Istria Verde, invitando i cittadini a partecipare in massa alla consultazione pubblica.
La protesta di ieri riaccende dunque i riflettori su una questione che, per molti abitanti di Pola, non riguarda più soltanto l’ambiente, ma è profondamente legata alla salute e alla qualità della vita quotidiana.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display