Plenković: «La Croazia è per tutti, anche per le minoranze»

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Plenković: «La Croazia è per tutti, anche per le minoranze»
Il premier Andrej Plenković. Foto: Marko Lukunic/PIXSELL

Il premier Andrej Plenković è intervenuto nuovamente sul caso di Spalato, dove lunedì scorso 3 novembre un gruppo di una cinquantina di persone incappucciate hanno interrotto con minacce e canti nazionalistici un evento culturale nell’ambito delle Giornate della cultra serba. Il primo ministro ha richiamato la responsabilità politica e civile nel mantenere la stabilità sociale.

«Abbiamo costruito uno Stato fondato sulla Costituzione, sulla legge e sui valori democratici, uno Stato in cui tutti devono sentirsi al sicuro: i croati e le minoranze”, ha dichiarato. Il premier ha accusato parte dell’opposizione, in particolare le forze di sinistra, di alimentare divisioni parlando di revisionismo storico e simpatia per l’estrema destra. “In nome del governo abbiamo condannato l’attacco. Nessuno razionale lo ha giustificato. Cosa diremmo se una scena simile accadesse ai croati in Vojvodina?”.

Riguardo alla protesta annunciata per sabato dagli ultrà della Torcida, Plenković ha affermato che gli organizzatori dovrebbero interrogarsi sulle reali motivazioni della mobilitazione, ricordando che i suoi governi hanno investito nel riconoscimento dei diritti dei veterani, nel rafforzamento delle forze armate e nella stabilità dello Stato. “Si alimenta una atmosfera artificiale di crisi, ma la situazione nel Paese è stabile”, ha dichiarato, invitando a non cadere in manipolazioni emotive.

Ha poi detto di non temere incidenti durante la manifestazione, assicurando che “polizia e autorità stanno svolgendo il proprio lavoro”.

La situazione a Spalato resta delicata, con il rischio che la protesta di sabato diventi uno spartiacque simbolico tra libertà di espressione e potenziale degenerazione violenta. Mentre le indagini continuano, istituzioni e cittadini guardano alle prossime ore come decisive per evitare un’ulteriore escalation.

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