Il riconoscimento della Palestina da parte della Croazia non è in discussione, ma resta una questione di tempistica. Lo ha affermato il premier Andrej Plenković parlando a Spalato, sottolineando che gli ultimi riconoscimenti internazionali non hanno prodotto il risultato sperato di un maggiore impulso verso il cessate il fuoco.
“L’unica soluzione possibile, duratura e giusta è quella dei due Stati”, ha ribadito Plenković, aggiungendo però che “nella pratica non si sono ancora creati i presupposti perché ciò avvenga”.
Commentando il recente intervento del premier israeliano Benjamin Netanyahu all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Plenković ha osservato che il discorso “non è stato incoraggiante” e ha mostrato come i riconoscimenti unilaterali della Palestina non abbiano prodotto progressi significativi.
Negli ultimi mesi, Paesi come Francia, Australia e Regno Unito hanno riconosciuto la Palestina nel contesto delle discussioni all’Onu.
Il premier croato ha rimarcato che per Zagabria il tema non è “se riconoscere” la Palestina, ma “quando farlo”. Ha inoltre evidenziato il ruolo attivo della diplomazia croata nel processo di pace in Medio Oriente, ricordando l’invito rivolto alla ministra degli Esteri palestinese a partecipare alla conferenza dei diplomatici croati, la visita del ministro degli Esteri israeliano a Zagabria e i recenti viaggi del ministro Gordan Grlić Radman in Giordania e Siria.
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