Piani regolatori. Massima attenzione alla zona industriale

Il Piano regolatore per “Terra istriana”, Moella e Pozioi

UMAGO | L’ultima seduta del Consiglio municipale di Umago ha visto all’ordine del giorno l’approvazione dei decreti concernenti l’abrogazione dei Piani regolatori particolareggiati del centro città, dell’abitato residenziale di Comunella-Potocco, di Muiella sud, di Comunella Umago, del nucleo storico, quindi degli abitati residenziali di via J. Rakovac e della zona di Moella, dell’insediamento turistico “Terra istriana”, nonché della zona industriale di Ungaria, degli abitati circoscritti di Giubba e di Rosazzo-Seghetto. Approvata anche la proposta di Decreto sulla redazione del Piano regolatore urbanistico per Bassania est e San Niccolò ovest, come pure la decisione di apportare il Piano urbanistico di Umago nei i prossimi cinque anni.
Quest’ultimo, contribuirà significativamente a risolvere i problemi del nucleo storico e ad adottare una maggiore flessibilità nella lottizzazione. Prevista pure una riduzione dello spazio edificabile di “Terra istriana”, visto che fino ad oggi i proponenti non hanno dimostrato un grande interesse per la realizzazione del centro turistico.
Nel frattempo, si potrà comunque costruire, come e dove prestabilito, rispettando le regola dell’UPU, che è di classe superiore, in attesa dei piani dettagliati. Vladimir Jakovac, assessore per la Pianificazione ambientale ha detto che i nuovi piani dettagliati comunque avranno molte delle caratteristiche dei piani abrogati e che pertanto non cambierà quasi nulla fino all’arrivo dei nuovi.
Nell’ora dedicata alle interpellanze il consigliere Damir Grumbaum ha chiesto chiarimenti riguardo alla trascuratezza del centro storico e alle recinzioni di “Terra istriana” (ex cementificio) che finiscono in mare e che impediscono l’accesso a 3 chilometri di costa, dalla valle di Pozioi a San Pellegrino. Il consigliere ha apertamente detto che qui si tratta di “usurpazione del demanio marittimo e che in questa città contano di più le pecore e gli asini di ‘Terra istriana’ che pascolano nell’area in parola che i cittadini di Umago“.
A proposito della città vecchia il sindaco Vili Bassanese ha risposto a Grumbaum che “il nucleo storico è legato a normative di tutela particolari, inoltre solo poche case sono di proprità della città. Per questa ragione ogni intervento deve avere o il consenso dei conservatori del Ministero della Cultura o degli stessi proprietari delle case”.

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