Pestaggio a Zagabria, un mese di carcere preventivo per l’aggressiva 20enne

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Pestaggio a Zagabria, un mese di carcere preventivo per l’aggressiva 20enne
Matea O. viene scortata al Tribunale conteale di Zagabria. Foto: Davor Puklavec/PIXSELL

Resterà in custodia cautelare per almeno trenta giorni la ventenne accusata di aver aggredito e picchiato un turista filippino nel centro di Zagabria nella notte tra il 2 e il 3 maggio. Il giudice istruttore del Tribunale della Contea di Zagabria ha disposto il carcere preventivo per Matea O., ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato.

La decisione è arrivata nonostante la difesa avesse chiesto misure alternative, come l’obbligo di firma o altre limitazioni meno severe. A pesare sulla valutazione del Tribunale è stato soprattutto il fatto che la giovane si trovasse già sottoposta a misure cautelari al momento dell’aggressione, in relazione a un precedente episodio di violenza con coltello ai danni di un’altra ragazza.

L’avvocato: «È molto scossa»

La custodia cautelare durerà dal 12 maggio al 12 giugno. Il legale della giovane, Ivan Bandić, ha annunciato che presenterà ricorso contro la decisione del giudice.

“Avevo proposto l’applicazione di misure cautelari meno restrittive durante l’udienza di oggi, ma il giudice non ha accolto la richiesta”, ha dichiarato al quotidiano Jutarnji list. “La ragazza è molto scossa, tutta questa vicenda l’ha colpita profondamente. Si tratta comunque di una persona molto giovane”.

L’arresto dopo la diffusione dei video

Matea O. era stata arrestata martedì scorso, 12 maggio, dopo che i filmati dell’aggressione erano circolati sui media e sui social network. Nel frattempo il turista filippino, 37 anni, ha formalizzato una denuncia penale contro la giovane.

Secondo il racconto dell’uomo, la ragazza lo avrebbe assalito improvvisamente all’uscita di un locale notturno, colpendolo con pugni e calci. Il turista ha inoltre smentito le prime voci secondo cui avrebbe tentato di rubarle la borsa o di aggredirla per primo.

Le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza e analizzate dagli investigatori avrebbero rafforzato la ricostruzione della polizia e della procura, che non sembrano credere alla versione inizialmente circolata sui social.

La polizia: «Violenza e umiliazione in luogo pubblico»

In una nota diffusa oggi, giovedì 14 maggio, la Questura di Zagabria ha precisato che la giovane “ha aggredito verbalmente e fisicamente il cittadino filippino colpendolo con mani e piedi alla testa e al corpo”, aggiungendo che il comportamento avrebbe “posto la vittima in una situazione umiliante in luogo pubblico”. L’episodio sarebbe avvenuto intorno alle 4 del mattino  nel pieno centro della capitale croata.

Emergono altri problemi giudiziari

Nel corso delle indagini è inoltre emerso che la giovane, trasferitasi recentemente a Zagabria dal nord della Croazia, non avrebbe né residenza né domicilio regolarmente registrati nella capitale. Una circostanza che potrebbe comportare un’ulteriore denuncia amministrativa.

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