Doveva essere un pomeriggio di sport e tifo sugli spalti, si è trasformato invece in un episodio che riporta al centro il tema della sicurezza negli impianti sportivi. Un ragazzo di 20 anni di Rovigno è rimasto gravemente ferito sabato pomeriggio, 16 maggio, durante la partita tra Rovinj e Zamet (Fiume), dopo essere stato colpito da un razzo di segnalazione sparato dall’esterno dello stadio.
L’episodio, riporta la Questura istriana, è avvenuto intorno alle 17.35 allo stadio di via Stjepan Radić, mentre sugli spalti si stava disputando l’incontro di calcio davanti a numerosi tifosi. Secondo quanto ricostruito dalla polizia al termine delle indagini, il razzo sarebbe stato lanciato da un uomo di 38 anni che si trovava all’esterno dell’impianto.
Il giovane ferito si trovava sulla tribuna nord quando è stato raggiunto dal dispositivo pirotecnico. I soccorsi sono intervenuti immediatamente e il 20enne è stato trasportato all’ospedale di Fiume, dove i medici hanno accertato lesioni gravi.
La polizia di Rovigno ha avviato subito un’indagine per chiarire la dinamica dell’accaduto e identificare il responsabile. Al termine degli accertamenti, gli investigatori hanno stabilito che esistono fondati sospetti nei confronti del trentottenne, ritenuto responsabile del reato di messa in pericolo della vita e dei beni mediante azione o mezzo pericoloso.
L’uomo è stato fermato nella serata di domenica e trasferito in custodia presso l’unità detentiva della Questura istriana. Nei suoi confronti è stato inoltre presentato un provvedimento sanzionatorio per violazione della legge sulla prevenzione dei disordini durante le manifestazioni sportive.
L’episodio ha riacceso le discussioni sulla gestione della sicurezza durante gli eventi sportivi locali, soprattutto in relazione all’uso di materiale pirotecnico nei pressi degli stadi. Sebbene il razzo sia stato sparato dall’esterno dell’impianto, l’incidente ha dimostrato ancora una volta quanto possano essere gravi le conseguenze di gesti irresponsabili compiuti in contesti affollati.
Le autorità stanno ora valutando eventuali ulteriori responsabilità e verificando se fossero presenti altri soggetti coinvolti.
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