Lo sfondo è come sempre quello della Zelena Laguna, il complesso turistico-alberghiero immerso nel verde alle porte di Parenzo, teatro del tradizionale Incontro sportivo delle Comunità degli Italiani di Croazia e Slovenia, giunto quest’anno alla 32ª edizione e organizzato dall’Unione Italiana in collaborazione con la CI di Parenzo. Sport, divertimento, condivisione e tanta voglia di stare insieme gli ingredienti di una giornata di festa, in campo e fuori. Tra la voglia di gareggiare, di sfidarsi e di mettersi alla prova c’è spazio anche per prendersi qualche rivincita perché un po’ di sana rivalità (e campanilismo) non guasta mai.

Già a partire della prime ore del mattino sono iniziati ad affluire i circa 500 partecipanti iscritti in rappresentanza di 33 sodalizi, due in più rispetto alla scorsa edizione, di quella che viene considerata l’Olimpiade della CNI. Presente ovviamente anche la CI di Lipik, che ormai non salta più un appuntamento e i cui rappresentanti sono giunti il giorno prima.
Sono state 33 le CI ai blocchi di partenza: Abbazia, Albona, Buie, Capodistria, Castelvenere, Cherso, Cittanova, Fiume, Gallesano, Grisignana, Isola Besenghi, Isola Dante, Laurana, Levade-Gradigne, Lipik, Lussinpiccolo, Matterada, Momiano, Mompaderno, Montona, Parenzo, Pirano, Pisino, Pola, Rovigno, Salvore, San Lorenzo-Babici, Sterna, Umago, Valle, Verteneglio, Visignano e Visinada. Vista l’ottima adesione gli organizzatori non possono che dirsi soddisfatti.
“Sono numeri importanti, ma non era affatto scontato considerando quelle che erano le previsioni meteo, il fatto che in tanti sono a raccogliere le olive in questo periodo e altre cose – sottolinea il presidente della GE dell’UI, Marin Corva –. Ciò che conta è divertirsi, che nessuno si faccia male e che vinca il migliore. In questo contesto sono importanti la lingua, la cultura e la nostra identità italiana perché se siamo qui è perché siamo comunità nazionale. Io in campo? Ho giocato a calcetto per tanti anni perciò quando vedo un pallone mi viene subito la tentazione di buttarmici dentro, ma considerata l’età e qualche acciacco, meglio lasciarlo per altri tempi…”.

“Per quanto riguarda invece i finanziamenti – prosegue Corva –, abbiamo dovuto reinventare un po’ tutto perché chi ci metteva i soldi in passato purtroppo non ci dà più questo sostegno, però abbiamo comunque trovato una soluzione. Il problema principale è legato ai trasporti, che ci portano via tante risorse. Anche quest’iniziativa costa tanto, però merita per la presenza delle persone e per il coinvolgimento delle comunità. Poi chiaramente bisogna saper soddisfare le esigenze di tutti i connazionali perché non tutti sono interessati a fare ad esempio cultura ed è quindi giusto dare anche agli ‘sportivi’ l’opportunità di coinvolgersi nell’ambito delle comunità”.

Dopo la breve cerimonia d’apertura, introdotta dai saluti di benvenuto del presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva, della presidente della Giunta esecutiva della CI di Parenzo, Lara Musizza, e del vicesindaco di Parenzo, Ugo Musizza, gli atleti e le varie squadre sono subito scesi in campo a caccia di vittorie, medaglie e coppe perché va bene partecipare, ma alla fine c’è più gusto a vincere. Dieci le discipline in programma: calcetto, pallavolo femminile, pallavolo maschile, tennistavolo femminile, tennistavolo maschile, tennis femminile, tennis maschile, bocce, scacchi e tressette. Stavolta però niente suddivisione tra under e over 30.

Calcetto
Cielo coperto, ma con il tepore ottobrino le condizioni erano ideali soprattutto per i tornei all’aperto. Come quello di calcetto. A trionfare è stata Isola Dante, che in una finale molto combattuta ed equilibrata ha piegato Grisignana per 3-2. La squadra di Lussinpiccolo, campione uscente, è costretta ad abdicare ma si conferma comunque sul podio superando Valle per 2-1 nella finale per il terzo posto. Al termine del torneo è stato anche assegnato il premio fair play, andato alla compagine di Fiume, mentre Stefano Stipanov di Lussinpiccolo ha vinto la classifica marcatori chiudendo il torneo con 9 gol messi a segno.

Pallavolo
Il torneo di volley femminile ha visto il successo delle ragazze di Umago, vittoriose nell’atto conclusivo su Capodistria, mentre a salire sul gradino più basso del podio è stata Cittanova. In campo maschile a esultare sono stati i padroni di casa di Parenzo, che nel match per il titolo hanno avuto la meglio su Capodistria, che si è dovuta accontentare del secondo posto come nel torneo femminile. A completare la top-3 è Levade-Gradigne.

Tennis
Solamente due le iscritte nel torneo di tennis femminile. A festeggiare è stata Buie grazie al trionfo di Silvia Cindrić, che ha battuto nell’ultimo atto Lea Kolombo di Rovigno. La portacolori del sodalizio buiese bissa così il successo dello scorso anno quando si era imposta nella categoria over 30. Rovigno però festeggia la doppietta in campo maschile per la finale “fratricida”, con Nikola Breški a regolare nella finalissima il compagno di squadra Andrea Veggian. Terzo posto per Christian Gherbaz, in rappresentanza della CI di Fiume.

Tennistavolo
Il torneo di tennistavolo femminile è ormai da anni il feudo di Alenka Ačimovič, alfiera di Isola Dante, che ha portato nuovamente a casa il titolo (nel 2024 aveva trionfato tra le over 30) superando nella sfida per il primo posto Mirna Sanković di Umago. Il sodalizio umaghese può comunque consolarsi con un doppio podio dal momento che a chiudere al terzo posto è stata Ružica Škrinjar. In campo maschile è stata Albona a fare la voce grossa, con Leo Basiaco a piegare in finale Gaspari nella finale tutta a tinte albonesi. Basiaco aveva chiuso al terzo posto 12 mesi fa, mentre stavolta è riuscito ad andare fino in fondo. Scende dal secondo posto del 2024 al terzo del 2025 Gregor Vukovič di Isola Dante.

Scacchi
Come di consueto, il torneo di scacchi è stato il primo a concludersi. A esultare è stato Giuseppe Ghersinich di Montona, il quale ha messo in riga Lucio Laganis di Salvore e Daniel Antunović di Abbazia.

Bocce
Il torneo di bocce è spesso e volentieri quello con la partecipazione più massiccia e quest’anno le squadre iscritte erano addirittura 26, una in più rispetto a 12 mesi fa. Viste le numerose squadre partecipanti gli organizzatori hanno dovuto mettere a disposizione un secondo campo, nonché accorciare a 50 minuti il tempo limite della partite. Le gare sono terminate sotto la luce dei riflettori (complice anche il passaggio all’ora solare) e ad alzare il trofeo è stata Valle, che ha piegato i campioni uscenti di Isola Dante al termine di una finale tiratissima conclusasi allo spareggio. Nella finale di consolazione la formazione femminile di Cittanova ha battuto Mompaderno.

Tressette
A far calare il sipario sulla kermesse parentina è stato il torneo di tressette, conclusosi un paio di minuti dopo quello di bocce. A portarsi a casa la coppa è stata Pola, spuntandola in finale su Montona, con Rovigno a completare la top 3 e a lasciare Laurana giù dal podio.

Arrivederci dunque al 2026 per l’edizione numero 33. L’auspicio degli organizzatori è che il numero delle Comunità partecipanti rimanga stabile e non torni a scendere sotto la soglia di 30.
Il medagliere
Isola Dante 2 ori, 1 argento, 1 bronzo; Rovigno 1-2-1; Umago 1-1-1; Albona 1-1-0; Montona 1-1-0; Parenzo 1-0-0; Valle 1-0-0; Buie 1-0-0; Capodistria 0-2-0; Salvore 0-1-0; Grisignana 0-1-0; Cittanova 0-0-2; Lussinpiccolo 0-0-1; Fiume 0-0-1; Abbazia 0-0-1; Levade-Gradigne 0-0-1.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.












































