Marinaio filippino picchiato a Fiume: giovani indagati per tentato omicidio

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Marinaio filippino picchiato a Fiume: giovani indagati per tentato omicidio
Il molo Carolina dove è avvenuto il pestaggio. Foto: Željko Jerneić

La Questura litoraneo-montana ha denunciato quattro giovani cittadini croati per il brutale pestaggio ai danni di un marinaio straniero di 25 anni, cittadino siriano, rimasto gravemente ferito durante una rapina avvenuta alla fine di gennaio.

Come comunicato dalla polizia, le indagini sono state condotte dagli agenti della Prima stazione di polizia di Fiume in collaborazione con il Settore di polizia criminale. L’aggressione è avvenuta il 31 gennaio intorno alle 23.35 nell’area del porto di Fiume.

Secondo le autorità, due dei sospettati, di 18 e 19 anni, hanno prima aggredito fisicamente il 25enne e poi gli hanno sottratto denaro contante e telefono cellulare. La vittima ha riportato gravi ferite.

I due giovani sono indagati per tentato omicidio e rapina, mentre due ragazze di 18 anni sono accusate di istigazione al tentato omicidio e di rapina.

Durante le perquisizioni, effettuate su mandato del giudice istruttore del Tribunale della Contea di Fiume, negli appartamenti e nei locali utilizzati dai sospettati sono stati trovati elementi riconducibili a materiale bellico di categoria A. Il 19enne è quindi indagato anche per detenzione, produzione e acquisizione illegale di armi ed esplosivi.

Al termine delle indagini, tutti i sospettati sono stati consegnati alla custodia cautelare.

Stando alle informazioni finora disponibili, l’aggressione si è verificata nella notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio sul Molo Carolina, a Fiume. Gli aggressori hanno intercettato, picchiato e derubato il marinaio straniero, che si è ritrovato senza cellulare e senza soldi e ha subito gravi lesioni fisiche.

Un video circolato in rete – da cui sono scaturiti gli arresti – mostra la scena con agghiacciante brutalità: i ragazzi colpiscono la vittima più volte a pugni e calci mentre è distesa a terra, e a un certo punto uno degli aggressori le salta sul petto con entrambi i piedi. Nel filmato si cede molto sangue a terra, mentre i presenti riprendono tutto con i cellulari.

Dopo che i ragazzi hanno smesso di picchiare l’uomo, anche le ragazze si sono scagliate contro di lui, continuando a prenderlo a calci. Dal dialogo registrato nel video si sente parte degli aggressori sostenere che la vittima avrebbe precedentemente colpito una loro amica. Uno dei giovani dice alla vittima: “Questa è Europa”, aggiungendo che qui “le donne non si picchiano”. A un certo punto si sente anche l’invito a gettare in mare il cellulare della vittima, cosa che è poi effettivamente avvenuta.

Dopo l’aggressione, il marinaio siriano ha chiesto soccorso medico e ha sporto denuncia alla polizia. Le autorità avevano quindi avviato un’indagine penale per rapina e lesioni personali gravi, ma solo dopo la diffusione del video hanno comunicato di non essere stati a conoscenza della registrazione fino a quel momento.

La polizia ha precisato che il luogo dell’aggressione non era coperto da telecamere di sorveglianza, e che il marinaio aggredito, in stato di shock non riusciva a indicare con precisione il punto esatto dell’accaduto. Dopo aver sporto denuncia, la vittima è salpata con il resto dell’equipaggio dal porto di Fiume.

Il nuovo episodio di violenza brutale ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica anche in relazione al recente aggressione avvenuta nel centro di Zagabria, dove una 20enne, Matea O., è stata ripresa in un video mentre picchiava e prendeva a calci un turista filippino in pieno centro. Dopo la diffusione del video sui social, la polizia l’ha arrestata e il caso è stato successivamente preso in carico dalla procura distrettuale per i reati organizzati e i reati di corruzione, in quanto si sospetta un tentativo di causare gravi lesioni corporee.

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