L’UI guarda al censimento 2021

Maurizio Tremul e Marin Corva, rispettivamente presidente dell’Unione Italiana e presidente della Giunta esecutiva UI, hanno incontrato a Zagabria la direttrice dell’Istituto statale di statistica (DZS), Lidija Brković, e i suoi collaboratori, su invito del deputato al seggio specifico della CNI e vicepresidente del Sabor, Furio Radin. Durante la riunione sono stati discussi i dettagli del Censimento 2021.
L’Unione Italiana vuole presentarsi preparata all’appuntamento con il Censimento della popolazione, dei nuclei familiari e delle abitazioni in calendario in Croazia dal 13 settembre al 17 ottobre 2021. Anche se i diritti della Comunità Nazionale Italiana sono sanciti da Leggi, Statuti e accordi internazionali, l’esito della più estesa ricerca statistica condotta a livello nazionale non è ininfluente nemmeno dall’ottica della CNI. Diversi diritti delle minoranze dipendono infatti dai risultati del Censimento. L’ultima conta della popolazione effettuata in Croazia risale al 2011. All’epoca il Paese contava 4.284.889 abitanti. Gli italiani erano 17.807 (1.829 in meno rispetto al 2001 e 3.494 in meno rispetto al 1991), costituivano lo 0.42 p.c. della popolazione complessiva (terza minoranza nazionale più numerosa nel Paese). Le persone di madrelingua italiana erano 18.573 (lo 0,43 p.c. della popolazione complessiva).

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