«Lockdown» è la parola dell’anno

Il dizionario di Collins ha dichiarato che lockdown è la parola dell’anno. I lessicografi dell’Istituto inglese hanno detto di averla scelta perché in questo lungo anno accomuna tutti i popoli che si trovano nella stessa situazione. “E’ un’esperienza unificante per miliardi di persone in tutto il mondo – spiega la casa editrice Harper Collins – che hanno svolto collettivamente la loro parte nella loro parte nella lotta alla diffusione del Covid-19”. Secondo le ricerche, 250 milioni di persone hanno utilizzato la parola lockdown negli ultimi otto mesi, contro i soli 4mila dell’anno precedente.
Per Collins il lockdown è l’imposizione di severe restrizioni sui viaggi, l’interazione sociale e l’accesso agli spazi pubblici. Facendo riferimento a questa definizione si pensa anche al modo in cui l’isolamento abbia influenzato il mondo del lavoro, dello studio, della socializzazione. Anche altre parole fanno riferimento alla vincitrice dell’anno come “autoisolamento” e “distanziamento sociale”.
La Casa editrice Collins è stata fondata nel marzo del 1817 dai fratelli Harper e nel corso dei secoli si è trasformata in un colosso internazionale. HarperCollins Publishers, protagonista assoluta dell’editoria mondiale, nel 2017 ha festeggiato un importante traguardo, celebrando 200 anni di attività.

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