L’ex ministro Dabro, nuovo video shock: fucile a ragazzini

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L’ex ministro Dabro, nuovo video shock: fucile a ragazzini
L'ex vicepremier e ministro dell'Agricoltura, Josip Dabro. Foto Neva Zganec/PIXSELL

Nuove rivelazioni sconvolgenti emergono sull’ex ministro dell’Agricoltura e vicepremier Josip Dabro, immortalato in video mentre spara con un fucile automatico all’aperto e passa l’arma a un ragazzo che, a sua volta, spara una raffica di colpi. Il ragazzo, poi, domanda: “Devo impostarlo su tiro singolo?”, lasciando intendere una certa familiarità con l’arma. In un altro video, ottenuto da Telegram, si vede un altro minorenne utilizzare un fucile d’assalto.

Secondo quanto riportato, i video sarebbero ora nelle mani della Procura dello Stato. Telegram ha scoperto che queste clip, che mostrano Dabro e due minorenni utilizzare armi da fuoco illegali, sarebbero state condivise in una chat privata su WhatsApp.

Interpellato telefonicamente dal sito news Telegram, Dabro ha dichiarato di non poter commentare i video perché due giorni fa ha rilasciato una testimonianza all’Uskok (Ufficio per la prevenzione della corruzione e della criminalità organizzata). Ha aggiunto che l’indagine è coperta da segreto istruttorio e che, per questo motivo, non può rilasciare ulteriori dichiarazioni.

Video precedente e la rinuncia al ruolo ministeriale

La scorsa settimana, il quotidiano Jutarnji list aveva pubblicato in esclusiva un altro video in cui Dabro sparava 15 colpi con una pistola HS-2000 da un’auto in movimento di sua proprietà. Nel video si sente la canzone “Karanfil se na put sprema” di Zehra Bajraktarević in sottofondo, mentre Dabro carica la pistola e afferma: “Solo per mio fratello Mario!”.

Dopo la pubblicazione del video, Dabro ha rassegnato immediatamente le dimissioni dal suo incarico ministeriale durante.

Il caso sta scatenando un’ondata di indignazione in Croazia, sollevando interrogativi sul comportamento dell’ex vicepremier e sull’eventuale responsabilità politica e legale. La presenza di minorenni coinvolti in episodi di utilizzo di armi illegali aggrava ulteriormente la sua situazione. Nel frattempo, il governo cerca di prendere le distanze da questi eventi, mentre l’indagine dell’Uskok prosegue. Resta da vedere quali saranno le conseguenze giudiziarie e politiche di questi episodi, ma per ora il caso di Josip Dabro segna uno dei capitoli più bui della recente storia politica croata.

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