Lasciapassare. La via elettronica è la più veloce

La polizia controlla la validità dei lasciapassare. Foto Emica Elvedji/PIXSELL

I canali della burocrazia si rivelano più lenti di una realtà problematica e mutevole a ritmo galoppante. L’emergenza coronavirus va affrontata in sintonia con le ultime disposizioni delle unità della Protezione civile, che hanno decretato a livello nazionale il divieto di abbandono del luogo di residenza e soggiorno permanente. Oltre agli obblighi di lavoro, per i quali le imprese avrebbero dovuto già provvedere all’assegnazione di appositi lasciapassare per i propri dipendenti, anche altre necessità di molti cittadini, possono dimostrarsi più che impellenti: genitori, anziani, bambini da assistere nei comuni limitrofi a Pola, acquisto di generi alimentari, campagne e allevamenti da accudire, attività varie a titolo di sostentamento (pesca professionale e non, manutenzione di villini ecc.).
Il movimento, dunque, è concesso unicamente avendo a disposizione il lasciapassare, debitamente sottoscritto e autenticato da parte dell’organo competente (autorizzato da persona giuridica), dal medico curante (in caso di spostamenti per motivi di salute) o dell’unità di Protezione civile.
Come fare per togliersi quanto prima d’impaccio? In base alla disposizione nazionale, le unità della Protezione civile delle città e dei comuni d’Istria sono autorizzate al rilascio dei permessi di entrata/uscita dai territori di residenza. Il modulo di richiesta del lasciapassare, può venire scaricato dalle pagine web della Città di Pola, debitamente compilato e riconsegnato di persona agli uffici cittadini. Questa mattina si sono create code all’ingresso del Palazzo municipale per prelevare i moduli resi disponibili anche in forma cartacea. Ma è la modalità meno preferibile, giacché si apprende (da fonte ufficiosa), che si sta rischiando la ressa. Controproducente e inaccettabile in pieno regime di epidemia. Puntando su una maggiore sicurezza e per evitare spostamenti superflui, la città invita i cittadini a compilare il modulo in forma elettronica e a spedirlo all’indirizzo [email protected] Una volta autenticato, l’apposito lasciapassare verrà reso al richiedente sempre per via elettronica.
Il documento viene rilasciato con nome e cognome del titolare, indicazione del motivo per cui si giustifica lo spostamento, il periodo durante il quale è concesso il movimento (per un giorno o più giorni), dipendentemente dalle incombenze da affrontare. Per ulteriori informazioni su questa modalità di consegna ci si può rivolgere al recapito telefonico 052/371-714 messo a disposizione dalla Città, ammesso di riuscire a trovare linea libera.

Qui Fiume

Per quanto riguarda la Città di Fiume, ma le modalità sono identiche anche per le altre città e i comuni della Regione, il Comando della Protezione civile rilascerà i lasciapassare esclusivamente alle persone che hanno la residenza dichiarata in città. Tutti gli altri dovranno richiederle al Comando del comune o della città di residenza. Ad esempio le persone che hanno la residenza a Castua, Abbazia o Kostrena dovranno richiederle ai relativi Comandi.Le persone che hanno bisogno del lasciapassare possono richiederlo all’indirizzo di posta elettronica [email protected]
I dati necessari per il rilascio sono: nome e cognome, OIB (numero personale di identificazione), indirizzo, il luogo dove si intende andare, il motivo, il nome, cognome e OIB della persona per la quale esiste la necessità di abbandonare il posto di residenza, la data della partenza e del ritorno. Tutte le informazioni aggiuntive si possono ottenere al numero di telefono 051 209 478, disponibile quotidianamente (fine settimana incluso), dalle ore 8 alle 20. Inoltre, è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica del Comando della protezione civile [email protected]
I cittadini possono abbandonare il luogo di residenza anche per raggiungere il posto di lavoro. In questo caso il lasciapassare viene rilasciato esclusivamente dal datore di lavoro. Inoltre, i lasciapassare vengono concessi per la circolazione per motivi di rifornimento, quella delle persone impiegate nell’assistenza sanitaria e veterinaria, del rifornimento di medicinali e materiale sanitario, della manutenzione delle attività comunali quali l’approvvigionamento idrico, di gas e di energia elettrica e i servizi di sicurezza. Lo stesso vale per i servizi di informazione dell’opinione pubblica, le persone che hanno bisogno di assistenza sanitaria urgente, per motivi di importanza vitale e per motivi di lavoro, se non è possibile farlo da casa propria nonché per i servizi operativi coinvolti nella lotta contro il covid-19. Nei casi elencati i lasciapassare vengono rilasciati dai datori di lavoro, medici di famiglia o Comando della Protezione civile.
Il divieto di circolazione ha creato un po’ di confusione iniziale. Il sindaco di Fiume, Vojko Obersnel, ha reso noto che in mattinata sono stati richiesti 600 lasciapassare, molti dei quali immotivati. Ha cercato di chiarire le modalità di rilascio dei lasciapassare e si è appellato alle persone di attenersi alle regole. “Invito le persone di richiedere i lasciapassare soltanto in caso di motivi giustificati. Continuando di questo passo la misura non avrà più alcun senso. Voglio ricordare che il divieto è stato introdotto proprio per limitare le migrazioni”, ha detto il sindaco. Sarà la Polizia a vigilare sul rispetto delle norme e a sanzionare chi non le rispettasse. Nel corso della giornata odierna, comunque, a Kikovica non c’era una pattuglia per controllare la circolazione.

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