Lampioni LED: un piano del valore di quattro milioni di euro in due anni

L’assessore all’Edilizia Danijel Ferić ha annunciato che Pola sta per intraprendere una serie di investimenti mirati in primo luogo al potenziamento dell’illuminazione stradale

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Lampioni LED: un piano del valore di quattro milioni di euro in due anni
Foto Srecko Niketic/PIXSELL

Pola dice no al buio pesto e alle bollette della luce insostenibili. Da oggi si cambia musica. Cioè si cambia sorgente luminosa. Addio all’incandescenza e benvenuta LED. Non che non ne avessimo anche finora, ma i fari LED in città sono ancora in netta minoranza rispetto alle lampadine tradizionali che inquinano, durano poco, richiedono ingenti mezzi per la manutenzione e divorano energia elettrica. Sui vantaggi del LED è inutile dilungarsi, tanto sono noti: consumano fino al 90% di energia in meno rispetto alle lampadine incandescenti, riducono l’impatto ambientale, durano anni, offrono una vasta gamma di temperature di colore, hanno un’accensione istantanea, non contengono sostanze tossiche e riducono sensibilmente il volume dei rifiuti dell’illuminazione stradale. Il solo svantaggio è il costo iniziale elevato, ma l’investimento paga sul lungo periodo.

Obiettivo risparmio
Fresco di nomina, l’assessore all’Edilizia Danijel Ferić ha annunciato che Pola sta per intraprendere una serie di investimenti nel potenziamento dell’illuminazione stradale che sappiamo essere carente in tutto il perimetro urbano tranne nei punti focali eccezionalmente illuminati, come l’Arena, piazza Foro, la tangenziale, piazza della Repubblica e via discorrendo. Nel resto del territorio i fari sono pochi e divorano energia perché illuminano non solo la strada ma almeno a 180 o 360 gradi dalla sorgente luminosa, per cui si parla anche di inquinamento luminoso con serio impatto sulla fauna notturna e la biodiversità. Come ogni anni, anche nel 2026 la Città di Pola investirà 1,35 milioni di euro nella sola manutenzione ordinaria dell’illuminazione stradale che include la sostituzione delle lampadine a incandescenza esauste con luci LED, la riparazione dei guasti del sistema e la copertura delle spese dell’energia elettrica, che sono ancora eccessive.

4 milioni in 2 anni
Ma la manutenzione ordinaria non basta più. Per voltare pagina, nel 2026 la Città investirà 2 milioni di euro e altri 2 milioni nel 2027 (4 complessivi per l’opera definita prioritaria) perché il repertorio dei fari in città è semplicemente scadente. Un’analisi dettagliata degli impianti di illuminazione stradale ha mostrato che il numero delle sorgenti luminose insostenibili dal punto dell’efficienza energetica è di 6.147. Tra queste, 5.161 sono sostituibili immediatamente con luci LED, mentre la rimanenza (986 unità), trovandosi nel perimetro urbano sotto tutela della Soprintendenza ai beni culturali, verrà sostituita in base ai singoli progetti di restauro che richiedono autorizzazioni speciali degli esperti conservatori di beni architettonici, storici e culturali. L’opera è suddivisa in due fasi, una per anno: metà delle sorgenti luminose inefficienti verranno sostituite nel 2026.

Sistemi regolabili
E non si tratta solo di risparmio sulle bollette, benché questa sia una ragione più che sufficiente per darci un taglio col passato. Si tratta anche di ridurre l’inquinamento luminoso e l’inquinamento atmosferico generale con la riduzione delle emissioni di CO2. Le sorgenti LED sono peraltro regolabili a distanza secondo le necessità del momento, che possono cambiare con le stagioni e con le condizioni atmosferiche. Programmare l’intensità della luce in accordo con la stagionalità e la variazione delle condizioni meteo di ora in ora costituisce un ulteriore contributo al consumo oculato delle risorse energetiche.

Strategie sul lungo periodo
Per avviare la manovra, la Città manda in dibattito pubblico la bozza del Piano d’azione dell’illuminazione pubblica che i cittadini potranno prendere in esame e contribuire a emendare dal 18 dicembre al 18 gennaio 2026 inviando obiezioni, correzioni, proposte e suggerimenti di modifica all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Tutti gli atti amministrativi pertinenti al caso sono scaricabili dal link dal sito della Città di Pola (https://www.pula.hr/hr/eusluge/ekonzultacije/ekonzultacije-u-tijeku/187/nacrt-prijedloga-odluke-o-donosenju-akcijskog-plana-gradnje-iili-rekonstrukcije-vanjske-rasvjete-grada-pula-pola/). Il Piano di azione strategico è frutto del lavoro di un team di ingegneri di elettrotecnica della S.r.l. TESLA di Klenovnik sotto la direzione di Goran Ribić. L’analisi è divisa in 16 aree di esame, quante sono le circoscrizioni, e passa in rassegna le soluzioni migliori per la graduale transizione dall’incandescenza al LED con sistemi di autocontrollo su tutto il territorio urbano da realizzare sul breve e sul medio periodo (entro il 2028 e fino al 2035), a seconda dei vari livelli di potenziamento dei sistemi.

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