La CNI un valore aggiunto nelle relazioni tra Italia e Croazia

A Zagabria ricevimento dell’ambasciatore Paolo Trichilo in occasione della festa del 2 giugno. Rimarcati i «rapporti eccellenti tra Roma e Zagabria». Agli astanti si è rivolto anche il vicepresidente del Sabor Željko Reiner

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La CNI un valore aggiunto nelle relazioni tra Italia e Croazia
L’intervento dell’ambasciatore Paolo Trichilo

A Zagabria celebrato in grande stile l’80esimo anniversario della Repubblica italiana. Per l’importante compleanno l’Ambasciata d’Italia nella capitale croata ha organizzato, in cooperazione con l’Università Popolare di Trieste (UPT) e l’Unione Italiana (UI), il concerto “L’Italia in Musica e Cinema”, un raffinato e coinvolgente spettacolo durante il quale il Bellini Ensemble del Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania ha proposto un ricco repertorio di brani tratti da alcune delle pellicole più celebri del panorama cinematografico.

I rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria

L’appuntamento, che ha avuto luogo ieri sera presso l’aula magna dell’Università Cattolica Croata e che è stato condotto da Larisa Gasperini, ha visto riunite personalità del mondo istituzionale, diplomatico, culturale, accademico, economico ed imprenditoriale, che hanno celebrato insieme gli otto decenni da quando, nel lontano 1946, il popolo italiano decise di avviare il Paese verso un percorso democratico. Una scelta che ancora oggi viene omaggiata e rivendicata, non solo in Italia ma anche nel mondo, grazie alla rete diplomatica e consolare. Proprio agli italiani che si trovano all’estero si è rivolto il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, tramite un videomessaggio che è stato proiettato in apertura della serata di ieri. “Siete parte di una comunità forte delle proprie radici e unita nel segno del nostro amato tricolore. Una comunità che guarda al futuro con fiducia, coraggio, talento e porta nel mondo il volto migliore dell’Italia”, ha affermato Tajani, sottolineando che la politica estera portata avanti dal Ministero sotto la sua guida è fondata “sull’impegno per la pace, il dialogo e la crescita, mettendo sempre al centro la persona”. Pace e dialogo da promuovere oggi più che mai, alla luce, come ricordato dal titolare della Farnesina, di “una fase internazionale segnata da tensioni e conflitti”.

Rapporti rafforzati ulteriormente
Dopo il videomessaggio di Tajani ha preso la parola l’ambasciatore d’Italia a Zagabria Paolo Trichilo, tracciando un bilancio delle relazioni bilaterali tra Italia e Croazia nei dodici mesi appena trascorsi. “I rapporti politici, già eccellenti, si sono ulteriormente rafforzati, grazie all’intensificazione degli incontri istituzionali, anche al più alto livello”. Tra questi, la visita lo scorso anno a Zagabria del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la partecipazione di Tajani, per la terza volta consecutiva, al Forum di Ragusa (Dubrovnik) e i suoi successivi incontri istituzionali a Zagabria e a Spalato, rispettivamente in occasione del Leaders’ Retreat del Partito Popolare Europeo e della riunione ministeriale Esteri informale dei Paesi MED9. Allo stesso modo, come sottolineato da Trichilo, “non sono mancate visite di alto livello in Italia da parte delle autorità croate. La missione a Roma del primo ministro Andrej Plenković, che oltre all’incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è stato ricevuto dal presidente della Repubblica e dal presidente della Camera dei Deputati.

Il vicepresidente del Sabor Željko Reiner

La partecipazione del ministro degli Esteri ed Europei Gordan Grlić Radman all’11esima edizione dei MED Dialogues e della ministra della Cultura Nina Obuljen Koržinek alla prima Conferenza internazionale dell’Italofonia”. L’ambasciatore ha menzionato anche il settore economico, nel quale “l’Italia si conferma un partner fondamentale sia per interscambio commerciale che per investimenti”. Una menzione speciale è quindi stata rivolta alla Comunità Nazionale Italiana, “un ponte di amicizia tra le due sponde dell’Adriatico e un valore aggiunto nelle relazioni bilaterali, riconosciuto dal Trattato sui diritti delle minoranze, di cui il prossimo novembre ricorre il 30esimo anniversario della firma”. Il bilancio non può quindi che essere positivo. Un successo, come evidenziato dal rappresentante diplomatico, che altro non è che “il risultato della collaborazione fra i vari attori del Sistema Italia in Croazia, grazie al coordinamento assicurato dall’Ambasciata: Consolato Generale a Fiume, Istituto italiano di Cultura, ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese e la Camera di Commercio italo-croata, senza dimenticare i Consoli onorari e i Corrispondenti consolari”. Infine, Trichilo ha richiamato “l’eccellente dialogo con le autorità della Croazia”.

L’ambasciatore Paolo Trichilo accoglie Marin Corva
Tra le autorità presenti anche Furio Radin

Un alto livello di collaborazione
A rivolgersi al pubblico per ultimo è stato il vicepresidente del Sabor Željko Reiner. “Croazia e Italia hanno un alto livello di collaborazione, che va di pari passo con forti legami economici ma anche in altri settori”, ha affermato. Tra il pubblico presenti diverse personalità. Dalle istituzioni croate, il capo dell’Ufficio della Presidenza della Repubblica Orsat Miljenić; il vicepresidente del Sabor Mišel Jakšić; il primo consigliere speciale del presidente della Repubblica di Croazia per l’Energia e il Clima Julije Domac; la deputata Marijana Petir; e il membro del Consiglio cittadino di Zagabria Srđan Subotić. Dalle istituzioni del Sistema Italia, presenti il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria Gian Luca Borghese; la direttrice dell’Ufficio ICE Agenzia di Zagabria Marilena Procaccio e il direttore della Camera di Commercio italo-croata Denis Jurčić. Dal mondo della CNI, il vicepresidente del Sabor e deputato al seggio specifico della CNI Furio Radin; il presidente uscente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana Marin Corva; il presidente uscente dell’UI Maurizio Tremul; il segretario generale dell’UPT Fabrizio Somma; e il vicepresidente dell’UPT Paolo Rovis. Tra il pubblico anche il rettore dell’Università Cattolica Croata Željko Tanjić e numerosi ambasciatori di Stati esteri nella Repubblica di Croazia.

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