Stasera Gorica-Rijeka. Kek cerca la rivincita personale

Stasera (ore 21) i fiumani si rituffano negli impegni di campionato. Per il tecnico sloveno la trasferta nel Turopolje risveglia brutti ricordi: otto anni fa, il 6 ottobre 2018, dopo la vittoria in rimonta da parte dei padroni di casa chiamò il presidente Mišković per rassegnare le dimissioni

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Stasera Gorica-Rijeka. Kek cerca la rivincita personale

Ci sono stadi che per un allenatore rappresentano semplicemente una tappa del campionato e altri che, invece, racchiudono ricordi destinati a rimanere. Per Matjaž Kek, Velika Gorica appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È qui che, il 6 ottobre 2018, si chiuse il suo primo e storico ciclo sulla panchina del Rijeka. Ed è qui che stasera, quasi otto anni dopo, il tecnico sloveno tornerà per la prima volta., ancora sulla panchina quarnerina.

Kek aveva assunto la guida del Rijeka il 27 febbraio 2013 e vi era rimasto fino al 6 ottobre 2018, diventando uno degli allenatori più importanti nella storia del club. Quel giorno, però, la sconfitta contro il Gorica mise fine alla sua avventura. Prima di quella partita il Rijeka aveva raccolto tre vittorie, cinque pareggi e una sconfitta nelle prime nove giornate di campionato. In Europa era invece arrivata l’eliminazione al terzo turno preliminare di Europa League per mano del Sarpsborg, dopo l’1-1 a Fiume e lo 0-1 in Norvegia.

A Gorica il Rijeka era riuscito a chiudere il primo tempo avanti 1-0 grazie a Jakov Puljić, ma nella ripresa la squadra di casa aveva ribaltato il risultato. Al fischio finale arrivò anche la decisione di Kek. Il tecnico, come raccontò successivamente, telefonò al presidente Damir Mišković e gli comunicò di non sentirsi più l’allenatore del Rijeka.

Stasera il passato tornerà dunque a incrociarsi con il presente. Il Rijeka sarà ospite della Gorica nella quinta giornata della SuperSport HNL, con calcio d’inizio alle 21.

«Dobbiamo voltare pagina»
La sfida arriva pochi giorni dopo l’eliminazione del Rijeka dalle qualificazioni di Conference League contro il Midtjylland. Una delusione che Kek vuole archiviare rapidamente, perché ora l’obiettivo è recuperare terreno in campionato. “È sempre positivo avere obiettivi elevati, anche se già dopo il sorteggio era chiaro che il percorso verso la fase a gironi della Conference League sarebbe stato molto difficile. Il Midtjylland ha confermato il ruolo di favorito e noi non avevamo margine per commettere errori”, ha spiegato il tecnico di Maribor.

Poi il messaggio è chiaro: “Dobbiamo ricordarci che in Europa si arriva attraverso l’HNL. Per questo dobbiamo dimenticare il prima possibile l’Europa e concentrarci sul campionato”.
Di fronte ci sarà una Gorica ancora a secco di punti dopo le prime quattro giornate. Quattro sconfitte che aumentano inevitabilmente la pressione sulla formazione di casa, chiamata a reagire davanti ai propri tifosi. “Ogni partita mette in palio tre punti. Il Gorica potrebbe già essere sotto pressione, ma anche noi abbiamo i nostri problemi. La cosa più importante è concentrarci su noi stessi e provare a conquistare punti in uno stadio che non è sempre stato facile per il Rijeka”, ha sottolineato Kek.

Il tecnico sloveno ha quindi richiamato la squadra alla massima attenzione: “Il campionato è una maratona di 36 giornate e bisogna raccogliere punti. Le rose stanno ancora cambiando e anche il Gorica ha inserito alcuni nuovi giocatori. Dobbiamo adattarci rapidamente alle condizioni e rispettare ogni avversario. Serve umiltà”.

Per Kek sarà dunque una partita particolare, ma per il Rijeka il valore della sfida va ben oltre il significato emotivo. Dopo la parentesi europea, è arrivato il momento di ripartire dal campionato. E proprio a Velika Gorica, nel luogo in cui tutto finì nel 2018, Kek proverà a scrivere un capitolo completamente diverso della sua storia con il Rijeka.

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