Jenny Chinchella è la nuova presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana della Regione litoraneo-montana. Con 13 voti a suo favore – contro i sei ottenuti dalla sua unica avversaria, Maria Grazia Frank – la consigliera è stata così nominata questa sera, 15 luglio, durante la seduta dell’organo svoltasi nel Salone delle Feste di Palazzo Modello, sede della Comunità degli Italiani di Fiume. “Grazie per la fiducia che mi avete accordato. Cercherò di svolgere il mio lavoro con serietà e onestà, come ho già fatto fino ad adesso. Mi sono data tanto da fare, anche se è stata dura”, sono state le prime parole della neoeletta presidente. La nomina di Chinchella chiude il vuoto alla presidenza del Consiglio che si era venuto a creare nel corso dell’ultimo mese. Il suo predecessore, Mauro Graziani, era stato destituito dall’incarico durante la seduta dello scorso 17 giugno, con il voto favorevole di 13 consiglieri. Voto che però, come era stato fatto notare nell’ultima seduta da parte del vicepresidente Mario Simonovich – che in questo periodo transitorio aveva svolto le funzioni di presidente – non era stato fatto a regola d’arte… o meglio, di Statuto. Si era infatti trattato di una destituzione illegittima in quanto, come constatato da Simonovich, “lo Statuto dice che la nomina e la destituzione del presidente del Consiglio devono avvenire a voto segreto”, modalità che non era stata osservata il 17 giugno. Graziani, tuttavia, aveva pensato da solo a rimuoversi dall’incarico di presidente, con le dimissioni da lui stesso rassegnate il 22 giugno.
«Disgustoso!»
La seduta di ieri si è svolta ad appena una settimana di distanza dall’ultima, durante la quale, nonostante i due turni di votazioni, né Chinchella né Frank avevano raggiunto il numero minimo di voti necessari per l’elezione del presidente del Consiglio. In tale sede, Chinchella – portavoce del gruppo di consiglieri che avevano convocato la riunione dello scorso 17 giugno – aveva ricevuto dapprima 10 e successivamente 11 voti. Spetta ora a lei assumere le redini dell’organo, alla cui vicepresidenza rimane, per il momento, Mario Simonovich. Come ha annunciato, la presidente vuole prendersi il tempo necessario per “controllare tutti i documenti e i piani finanziari”, ragion per cui ha detto che convocherà la prossima riunione del Consiglio a settembre. Un intento al quale non sono mancate delle osservazioni. E tali osservazioni sono arrivate proprio da colei che fino a qualche minuto prima era in lizza con Chinchella per la presidenza. “Non è rispettoso dire che si controllerà i documenti quando è qui presente la persona (Mauro Graziani, nda) che a tali documenti ha lavorato per tre anni. Bisogna credergli e dargli fiducia. Tale atteggiamento è disgustoso!”, ha puntualizzato.


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