Iva Palmieri alla scoperta del patrimonio di Pisino

La Console generale al Museo Etnografico dell’Istria e alla Comunità degli Italiani

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Iva Palmieri alla scoperta del patrimonio di Pisino
Foto Željko Jerneić

La console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri ha visitato Pisino per partecipare alle celebrazioni della Giornata della Regione istriana. Oltre a questo importante appuntamento, Palmieri ha avuto modo di visitare il Museo Etnografico dell’Istria e di incontrare i soci della Comunità degli italiani di Pisino.

Foto Željko Jerneić

Il Museo, fondato nel 1962, ma già attivo sette anni prima con il nome di Museo popolare, ha una sua storia complessa che rispecchia la Regione che rappresenta. Ad accogliere la console è stata la curatrice del Museo, Duga Mavrinac. Nonostante Pisino non sia una città a statuto bilingue, il Museo è di competenza della Regione istriana e di conseguenza tutte le descrizioni testuali dei reperti, come pure l’intero materiale informativo, sono bilingui. In passato l’accento delle varie esposizioni veniva posto sulla componente popolare e rurale dell’Istria, storicamente predominata dall’etnia slava, mettendo in ombra in questo modo però la componente italiana cittadina, borghese e mercantile, ha spiegato Mavrinac. In tempi più recenti l’interpretazione storica è stata focalizzata sulla persona concreta, ovvero sui vari mestieri, i modi di vita, la divisione del lavoro, le mansioni e le e attività tipicamente accomunati agli abitanti dell’Istria: il vasaio di Castelnuovo d’Arsia, il bambino di Montona, la donna della Ciceria, ecc. È stata anche riscoperta l’importanza del lavoro femminile, piuttosto trascurato nelle letture dei decenni precedenti.

Foto Željko Jerneić

Un sodalizio «un po’ particolare»

L’ultimo appuntamento della giornata è stata la visita alla Comunità degli Italiani di Pisino. Si è trattato della prima visita della console a questo sodalizio, che opera in questa sede dal 2012. Palmieri è stata accolta dalla presidente Nensi Rabar Batovac e da una decina di connazionali. La CI di Pisino è “un po’ particolare”, come l’ha definita la presidente Rabar Batovac, perché raccoglie attorno a sé i piccoli centri dell’interno dell’Istria “da Pedena a Montona”, più o meno lontani, che non hanno una propria sede. Non sono mancate parole per la sede del sodalizio, di proprietà dell’Unione italiana, “bella e gratificante” con i suoi 140 m² e provvista di ufficio, biblioteca, cucina, aula per i bambini in modo da avere la possibilità di fare più attività contemporaneamente.

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Rabar Batovac ha spiegato che in questa parte dell’Istria non sono presenti asili e scuole italiane ed è perciò necessario impegnarsi di più con i corsi di italiano in Comunità. Le scuole italiane più vicine, infatti, sono a Rovigno e Parenzo. Ora, con la riapertura del prima galleria del traforo del Monte Maggiore e i lavori per il raddoppio della strada che porta al tunnel stesso, hanno commentato i presenti, anche Fiume diventa una località più vicina dove poter intraprendere gli studi dell’italiano.

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La presidente ha riaffermato l’ottimo rapporto con l’amministrazione locale che “sostiene ogni loro attività”. Si è inoltre discusso sulla possibilità di introdurre negli asili un gruppo in lingua italiana.

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