Fare la spesa in Istria costa sempre di più. A luglio il carrello alimentare e per l’igiene destinato a una famiglia di quattro persone ha raggiunto i 743,18 euro, facendo della Regione istriana la terza più cara della Croazia. Peggio hanno fatto soltanto la Regione di Zara, con 749,87 euro, e quella di Ragusa (Dubrovnik) e della Narenta (Neretva), con 749,09 euro. In un solo mese, il costo del carrello istriano è aumentato di 7,80 euro.
Il dato emerge dal monitoraggio mensile realizzato dal portale Koliko.HR in collaborazione con l’Associazione croata per la tutela dei consumatori. Il quadro mostra una crescita contenuta della spesa media nazionale, ma anche differenze sempre più marcate tra le diverse regioni croate.
Il cosiddetto carrello standard comprende 77 prodotti e dovrebbe rappresentare più fedelmente le abitudini di consumo delle famiglie croate rispetto al paniere di base. A luglio, la media nazionale per una famiglia di quattro persone è stata di 726,58 euro, appena 1,05 euro in più rispetto a giugno.
In Istria, invece, si è arrivati a 743,18 euro: 16,60 euro in più rispetto alla media nazionale. E soprattutto, il rincaro mensile è stato nettamente superiore a quello registrato nel Paese nel suo complesso: 7,80 euro contro 1,05.
La distanza tra le regioni più care e quelle più economiche continua così ad aumentare. A luglio il divario tra il carrello standard più costoso, quello della Contea di Zara, e il più conveniente, quello della Contea di Sisak e della Moslavina, ha raggiunto 48,57 euro, 7,58 euro in più rispetto al mese precedente.
Anche il carrello di base è aumentato
L’aumento dei prezzi non riguarda soltanto il paniere standard. Il carrello alimentare e per l’igiene di base, quello definito della “sopravvivenza” e composto da 51 prodotti essenziali, è costato in media 480,99 euro a livello nazionale per una famiglia di quattro persone. Rispetto a giugno l’aumento è stato di 88 centesimi.
In questo caso, però, l’Istria non figura tra le regioni più care. Il primato spetta alla Contea di Zara, con 498,08 euro, seguita dalla Regione di Karlovac con 496,48 euro e dalla Città di Zagabria con 496,13 euro. La Regione più conveniente è stata invece quella di Sisak e della Moslavina, con 462,96 euro.
Per una famiglia di tre persone il carrello di base è costato mediamente 382,23 euro, mentre per una persona sola la spesa è salita a 247,43 euro.
«Frutta e verdura in estate dovrebbero costare meno»
Secondo Ana Knežević, presidente dell’Associazione croata per la tutela dei consumatori, l’andamento dei prezzi è particolarmente sorprendente proprio perché luglio è il mese in cui aumenta la disponibilità di prodotti agricoli stagionali.
“Ci si sarebbe potuti aspettare che entrambi i carrelli diventassero meno costosi, ma è accaduto il contrario”, ha osservato Knežević, sottolineando che durante l’estate, quando sul mercato c’è una maggiore quantità di frutta e verdura locale, almeno questi prodotti avrebbero dovuto registrare una diminuzione dei prezzi.
L’associazione dei consumatori continua quindi a segnalare il peso della spesa quotidiana sui bilanci delle famiglie, soprattutto nelle regioni costiere dove il costo della vita tende a essere più elevato.
Il confronto con il 2025: il carrello standard continua a salire
Il confronto con lo stesso mese dello scorso anno mostra due tendenze diverse. Il carrello di base per una famiglia di quattro persone è oggi leggermente meno costoso: a luglio 2025 costava 484,08 euro, contro i 480,99 euro attuali. Il calo è quindi di 3,09 euro, pari allo 0,64 per cento. A incidere è anche l’elevata presenza, all’interno del paniere, di prodotti sottoposti a prezzi regolamentati.
Diverso il discorso per il carrello standard. Un anno fa costava in media 718,10 euro, mentre oggi è arrivato a 726,58 euro: 8,48 euro in più, pari a un aumento dell’1,18 per cento.
Il record del 2026, tuttavia, non è stato raggiunto durante la stagione turistica. Il valore più alto del carrello standard è stato registrato a marzo, quando aveva raggiunto 736,88 euro.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.









































