Il Rijeka travolto (5-0) al Toumba

Dopo il successo di misura all’andata a Rujevica i fiumani crollano a Salonicco con il PAOK e vedono svanire la possibilità di accedere alla fase campionato di Europa League. Resta la consolazione della Conference, ma la batosta subita in Grecia è troppo pesante per poter fare finta di nulla

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Il Rijeka travolto (5-0) al Toumba
Foto: VERVERIDIS VASILIS/MOTIONTEAM/EUROKINISI/PIXSELL

SALONICCO

A conti fatti, il discorso è piuttosto semplice: il PAOK è nettamente superiore e alla fine va meritatamente alla fase campionato di Europa League. Al Rijeka resta la consolazione dell’autunno europeo in Conference, il minimo sindacale che si poteva chiedere. Delusione? Soddisfazione? A ognuno la libera interpretazione… Fatto sta che ieri sera a Salonicco i fiumani non sono riusciti a difendere l’1-0 di Rujevica, soccombendo per 5-0 nella bolgia del Toumba. La “strage” di club croati con i bianconeri ellenici continua a dismisura.

Ndockyt e Kreilach out
Le formazioni sono grossomodo quelle annunciate. Đalović deve fare i conti con un Ndockyt in non perfette condizioni e lo manda in tribuna insieme a Kreilach, anche lui fisicamente non a posto. Fruk agisce da prima punta, mentre alle sue spalle ci sono Lasickas, Janković e Menalo. Lucescu, molto criticato dopo la sconfitta all’andata, recupera Taison e Despodov, operando qualche cambiamento rispetto all’undici sceso in campo a Rujevica. La novità principale è proprio la mezzapunta bulgara, che prende il posto di Ivanušec. La principale minaccia per la porta di Zlomislić, fresco di prolungamento di contratto, è il russo Chalov, abbastanza in ombra nelle sue prime uscite con la maglia bianconera.

Uno-due micidiale, palo di Fruk
La prima sortita offensiva della partita è del Rijeka, ma Fruk calcia debolmente dopo pochi secondi. Con il passare dei minuti aumenta il pressing dei padroni di casa, che si fanno sempre più minacciosi. Zlomislić salva su Odzoev, ma al 12’ capitola. Živković batte un calcio d’angolo dalla destra, a centroarea Meite sovrasta Janković e infila di testa. Il Toumba, già di per sé una bolgia, esplode e il PAOK prende ulteriore coraggio. D’altra parte i fiumani accusano il colpo, rischiando di affondare. Al 23’, tuttavia, il Rijeka va via in velocità, la palla arriva sulla sinistra a Lasickas, il quale crossa sul palo più lontano: Fruk, senza pensarci due volte, calcia di prima intenzione, ma il suo sinistro colpisce il palo. E mentre gli ospiti ancora si disperano, gli ellenici trovano il raddoppio. Kostantelias, il gioiello di casa, si prende gioco di Oreč, lo scarta con una serie di finte e trova il varco giusto facendo secco l’incolpevole Zlomislić: 2-0 e risultato completamente ribaltato. Ora è il Rijeka a dover cercare di “fare la partita” visto l’esito penalizzante. Ma mancano le idee e l’atteggiamento giusto, oltre alla qualità tecnica. Il tentativo dalla media distanza di Janković, messo in angolo da Pavlenka, è più frutto di una giocata individuale che di un’azione ben costruita. Serve una decisa sterzata, che fino alla conclusione del primo tempo non arriva. Anzi, nei minuti finali Zlomislić deve prima intervenire su Meite e poi su Despodov. Si va negli spogliatoi con i quarnerini sotto di due lunghezze e, in base a quanto visto nei primi 45’, parecchio lontani dal passaggio del turno.

Ripresa a senso unico
Il Rijeka sembra rientrare in campo con il piglio giusto, riversato in avanti. Ma è soltanto un’illusione perché il PAOK non accenna a tirare i remi in barca. Come se non bastasse, i fiumani sono anche parecchio autolesionisti, facendosi del male con le proprie mani. Al 57’, dopo errori e orrori da parte della difesa ospite, c’è gloria anche per Chalov, che fa 3-0 da distanza ravvicinata. Đalović prova a dare una scossa alla sua squadra con una serie di cambi, ma al 71’ se ne va anche l’ultima residua speranza di poter riaprire il discorso qualificazione. Majstorović, già ammonito, si fa infatti cacciare per una trattenuta. Il PAOK ringrazia prontamente e trova anche il poker. Merito del neoentrato Giakoumakis, che s’invola sulla sinistra, si libera con irrisoria facilità di Husić e scaraventa di potenza sotto la traversa. Tutto molto bello, tutto sin troppo facile. Ma questa è purtroppo la realtà. Gli ultimi quindici minuti sono praticamente inutili, con entrambe le squadre che aspettano il fischio finale: ciò non impedisce comunque a Pelkas di trovare il gol e rendere ancora più amara la serata del Rijeka. Domenica c’è l’Hajduk e interrogarsi su quanto successo è alquanto doveroso. (nt)

 

Maxischermo nella curva ovest e tanti tifosi partecipi
Cantrida è tornata a essere «casa» per almeno una sera
A causa dei disordini a Lubiana, con conseguenti trasferte vietate per tre partite da parte dell’UEFA, i tifosi del Rijeka non hanno potuto assistere di persona al confronto di Salonicco. Ma ciò non significa automaticamente che hanno fatto mancare il proprio sostegno alla squadra, seppur a migliaia di chilometri di distanza. L’Armada ha infatti pensato bene di organizzare una “mini rimpatriata” a Cantrida, storica casa e culla del Rijeka. Nella curva ovest è stato montato così un maxischermo, grazie al quale tantissimi tifosi quarnerini hanno potuto guardare insieme la partita, tra speranze e momenti di sofferenza. Molti anche i curiosi e i passanti, per lo più fiumani e turisti reduci da una giornata al mare nella spiaggia in prossimità dello stadio. Nell’occasione l’Armada ha messo in vendita promozionale anche alcuni nuovi gadget e articoli sportivi con il proprio logo. Sempre in merito alla tifoseria organizzata fiumana, va detto che oggi dalle 14 alle 18 i soci del club saranno impegnati in un’iniziativa nobile, ovvero donare il sangue agli ospedali cittadini che in questo periodo estivo hanno un elevato bisogno di dosi.

 

PAOK RIJEKA 5 0

MARCATORI: 1-0 Meite al 12’, 2-0 Kostantelias al 25’, 3-0 Chalov al 59’, 4-0 Giakoumakis al 76’, 5-0 Pelkas all’89’. PAOK (4-2-3-1): Pavlenka, Kenny, Kedziora, Michailidis, Baba, Meite, Odzoev (dal 79’ Camara), Živković (dal 79’ Ivanušec), Kostantelias (dal 79’ Pelkas), Despodov (dal 69’ Giakoumakis), Chalov (dal 69’ Taison). All.: Razvan Lucescu.

RIJEKA (4-2-3-1): Zlomislić, Oreč (dal 60’ Čop), Majstorović, Radeljić, Devetak, Dantas (dal 75’ Husić), Petrovič, Lasickas, Janković, Menalo (dal 60’ Butić), Fruk (dall’83’ Bogojević). All.: Radomir Đalović.

ARBITRO: Jose Maria Sanchez (Spagna).

NOTE: stadio Toumba, spettatori 25.000. Espulso Majstorović al 71’ per doppia ammonizione. Ammoniti: Majstorović.

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