Nel salone principale del Museo civico (Palazzo dello Zucchero) di Fiume, è stata inaugurata la mostra “Contemporary Thread Art” (L’arte contemporanea del filo), realizzata in collaborazione con l’Ambasciata del Regno del Belgio in Croazia. L’esposizione propone una rilettura contemporanea di una delle espressioni più significative della cultura belga e, che offrono una nuova interpretazione di una tradizione secolare.

Materiali, forme, visioni
All’origine di questo percorso vi è uno dei patrimoni tessili più rappresentativi del Belgio. Il pizzo ha attraversato la storia europea, ha ornato gli abiti delle corti, della nobiltà e delle gerarchie ecclesiastiche e si è imposto come uno dei segni distintivi dell’eccellenza artigianale del Paese. Nella prefazione del catalogo si ricorda come le merlettaie di un tempo trascorressero intere giornate al tombolo in cambio di una modesta retribuzione, mentre oggi il filo diventa il mezzo attraverso il quale le artiste danno forma ai propri pensieri, alle emozioni e alle visioni del presente. È proprio in questa trasformazione che si coglie il senso dell’esposizione, la quale invita ad accantonare l’immagine tradizionale del merletto legata ai centrini, ai colletti o ai corredi di famiglia. Al loro posto il visitatore incontra sculture in filo metallico, miniature in pizzo delicatamente lavorato, opere dal tono ironico e installazioni di ampio respiro, nelle quali argilla, porcellana, metallo, carta, tessuti e materiali riciclati convivono con le tecniche tradizionali. L’insieme delle opere costruisce una riflessione su temi quali identità, memoria, natura, spiritualità e fragilità dell’esistenza, senza mai recidere il legame con la sapienza artigianale da cui discende. In tale prospettiva si inserisce anche l’esperienza della scuola “Artofil”, fondata da Nadine Pauwels a Temse, storica culla del ricamo a fuselli. Ogni anno circa 120 allievi approfondiscono le tecniche tradizionali del merletto di Beveren e di quello fiammingo, sviluppando progetti originali che testimoniano la vitalità di questa eredità culturale. Sono esposte anche le opere realizzate per l’abbazia di Bornem, ispirate all’architettura, al paesaggio e alla dimensione spirituale del luogo. Calzature, ornati tessili, sculture e manufatti documentano la ricchezza di una pratica che continua a reinventarsi senza smarrire il legame con la propria storia.


Cultura senza confini
L’equilibrio tra eredità e sperimentazione ha trovato eco anche negli interventi che hanno accompagnato l’inaugurazione. E. William De Baets, ambasciatore del Regno del Belgio in Croazia, ha richiamato il valore del merletto quale elemento costitutivo dell’identità culturale belga e ha posto l’accento sulla comune eredità culturale che unisce Belgio e Croazia. “Il merletto belga fa parte da secoli del nostro patrimonio culturale e rappresenta un simbolo di eccellenza artigianale. Questa mostra dimostra che una tradizione può continuare a vivere anche attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Belgio e Croazia condividono una ricca cultura del merletto e il Palazzo dello Zucchero di Fiume rappresenta quindi il luogo ideale per ospitare questa esposizione”, ha affermato. Sulla stessa linea si è espressa Daria Dadić, guida del Museo civico di Fiume, rilevando come l’esposizione proponga una lettura profondamente diversa rispetto all’immagine tradizionalmente associata al ricamo. “Quando sentiamo questa parola pensiamo spontaneamente a eleganti colletti, tovaglie oppure oggetti tramandati all’interno delle famiglie. Qui invece il merletto diventa un linguaggio artistico contemporaneo. Attraverso metallo, argilla, carta, materiali riciclati e tessuti gli artisti riflettono sull’identità, sulla natura, sulla spiritualità e sulle relazioni umane”, ha osservato. Ha inoltre ricordato che questa rappresenta la seconda collaborazione tra il Museo civico di Fiume e l’Ambasciata del Regno del Belgio in Croazia, sottolineando come “progetti di questo genere dimostrino che la cultura supera i confini e alimenta un dialogo fecondo tra i Paesi”. Dopo la tappa fiumana, la mostra raggiungerà il Festival internazionale del merletto di Lepoglava, uno dei più importanti appuntamenti europei dedicati a quest’arte. “L’arte contemporanea del filo” sarà visitabile fino al 6 settembre prossimo.

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