Il Consolato Generale di Fiume celebra alla CI di Pola la Festa della Repubblica

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Il Consolato Generale di Fiume celebra alla CI di Pola la Festa della Repubblica

Una serata particolare quella di oggi, 3 giugno, alla Comunità degli Italiani di Pola, che ha ospitato il ricevimento offerto dal Consolato Generale d’Italia a Fiume organizzato in occasione della Festa della Repubblica italiana (2 giugno). Un ricevimento al quale hanno partecipato personalità del mondo istituzionale, diplomatico, culturale, della Comunità Nazionale Italiana, della Regione istriana, delle Città e dei Comuni dell’Istria e delle Comunità degli Italiani sparse sul territorio.

In apertura gli inni nazionali italiano e croato interpretati da Chiara Božac Jurić al pianoforte e Fabio Jurić al violoncello. La serata, condotta da Larisa Gasperini, è proseguita con un videomessaggio di Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.

 

Iva Palmieri, Tiziano Sošić, Gianluca Di Felice e un carabiniere in alta uniforme

La prima a rivolgersi ai presenti è stata la console generale a Fiume Iva Palmieri che ha ringraziato tutti coloro che sono intervenuti, l’Università Popolare di Trieste e l’Unione Italiana che hanno aiutato ad allestire l’evento nonché tutto il personale del Consolato sia per l’apporto quotidiano che per le forze messe in campo per organizzare l’incontro alla CI di Pola. “Stiamo cercando di avvicinarci alla collettività anche con la celebrazione della Festa della Repubblica italiana che celebra l’80esimo anniversario. Ottant’anni che possono sembrare tanti e pochi ma che ci hanno traghettato verso un futuro di maggiore pace, anche se purtroppo assistiamo ancora a situazioni di guerra e tumulto”.

 

Il vicepresidente del Sabor e deputato al seggio specifico della CNI Furio Radin ha sottolineato che per lui è un grande onore intervenire in quella che “è la mia città e che ha dato i natali a generazioni della mia famiglia. Apparteniamo a una comunità che molti consideravano destinata a scomparire, alcuni anche con un malcelato piacimento. Ma in questi anni ho incontrato anche tante donne e tanti uomini che ci hanno sostenuto e compreso. L’identità non è solamente una questione geografica, si può partire o restare, ma l’importante è rimanere sé stessi. In un certo senso siamo tutti esuli; la storia ha disperso famiglie, affetti e comunità in varie parti del mondo”, ha detto tra l’altro Radin prima di cedere la parola al presidente uscente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana che, a detta dell’onorevole, “tra poco non sarà soltanto il suo sostituto”. Marin Corva dal canto suo ha voluto augurare alla Nazione madre gli 80 anni “che sono anche un traguardo nostro, istriano, quarnerino e dalmata. Grazie all’amico Furio per quello che ha fatto in 30 anni di grandi sacrifici, duro lavoro e compromessi non facili. Che cosa ho imparato da lui? Anche nei tempi difficili ha mantenuto la calma”.

Il ricevimento è proseguito con il concerto “L’Italia in Musica e Cinema”, un raffinato e coinvolgente spettacolo durante il quale il Bellini Ensemble del Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania ha proposto un ricco repertorio di brani tratti da alcune delle pellicole più celebri del panorama cinematografico.

Tra i presenti alla serata pure il deputato e sindaco di Cittanova Anteo Milos, la vicepresidente della Regione istriana in quota CNI Jessica Acquavita, il vicesindaco CNI di Pola Vito Paoletić, il presidente uscente dell’Assemblea uscente dell’Unione Italiana Paolo Demarin, il segretario generale dell’UPT Fabrizio Somma, il direttore del Centro di ricerce storiche di Rovigno Raul Marsetič, il console onorario d’Italia a Pola Tiziano Sošić e la viceconsole onoraria a Buie Giuseppina Rajko.

Di più nell’edizione cartacea de La Voce del popolo di venerdì.

 

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