Il Censimento giunge domani (domenica) al capolinea

Il rilevamento si è di fatto concluso in tutto il Paese eccezion fatta per la Regione istriana. Photo: Dusko Jaramaz/PIXSELL

Usando una terminologia prettamente sportiva nel caso del Censimento 2021 l’Istria ha subito l’onta della maglia nera (simbolo dell’ultimo classificato al Giro d’Italia) o se preferite del Cucchiaio di Legno (l’“orrenda stoviglia” spettante alla squadra più scarsa della Sei Nazioni di rugby) a livello nazionale. Mentre nel resto della Croazia la conta della popolazione, dei nuclei familiari e delle abitazioni si è conclusa, nella penisola istriana l’operazione non è ancora stata completata. La fine del Censimento, ossia il termine ultimo per la raccolta dei dati scadrà domani (14 novembre).
Pola, Parenzo, Umago e Rovigno
Di conseguenza l’Istituto statale di statistica (DZS), l’ente incaricato di organizzare il Censimento 2021, ha rivolto un appello a tutti gli abitanti della Regione a notificare i loro dati ai rilevatori porta a porta (in Istria ce ne sono all’opera ancora una trentina) oppure a recarsi entro le 16 di oggi (sabato, 13 novembre) nei Centri per il censimento a Pola, Parenzo, Umago e Rovigno (https://www.istra-istria.hr/media/filer_public/a4/3f/a43fa81e-a1c1-4fb1-9c58-3d69ffe80173/n12-del-14-06-2021.pdf).
Abitualmente i censimenti vengono eseguiti una volta ogni dieci anni e i dati raccolti servono a pianificare le politiche nazionali nella sfera economica, sociale, demografica… Tra le domande del questionario del Censimento 2021 (scaricabile in lingua italiana sul sito https://popis2021.hr/) figurano anche quella sull’appartenenza nazionale (etnica), sulla madrelingua e sull’eventuale doppia cittadinanza. Ai sensi dell’ordinamento croato la dichiarazione dei cittadini al censimento è libera. I dati raccolti nell’ambito del Censimento 2021 sono confidenziali, sono coperti dal segreto d’ufficio e saranno elaborati esclusivamente cumulativamente ai sensi della Legge sulla statistica ufficiale. Chi si rifiuta di fornire le proprie generalità o ne fornisce di false rischia d’incorrere in sanzioni, come pure gli addetti al Censimento che dovessero essere scoperti a inserire intenzionalmente nelle statistiche del rilevamento dati personali diversi da quelli forniti loro dalle persone censite.
Fondamentale la nazionalità
In base alla legislazione croata diversi dei diritti di cui godono le minoranze dipendono dai dati del rilevamento della popolazione, ovvero dal numero degli appartenenti alle singole etnie. Nel caso della CNI il grosso dei diritti è sancito da Leggi, Statuti delle autonomie locali e regionali e accordi internazionali. Ciononostante l’esito del rilevamento della popolazione è tutt’altro che ininfluente e i suoi risultati verranno sicuramente vagliati con attenzione da tutti i fori interessati, anche a livello nazionale a Roma, Zagabria e Lubiana.
Ecco perché l’Unione Italiana e le altre istituzioni dell’etnia si sono impegnate a fondo onde sensibilizzare i connazionali a dichiararsi di nazionalità italiana al Censimento 2021 e contribuiire così al rafforzamento della presenza della minoranza sul territorio.
Si ricorda che nel territorio d’insediamento storico della CNI, Istria inclusa, non tutti i rilevatori sono bilingui. I connazionali, tuttavia, possono chiedere di poter seguire le domande loro poste dai rilevatori avvalendosi della traduzione ufficiale in lingua italiana del questionario del censimento.

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