Il calcio croato ritrova i suoi tifosi (foto)

L'Aldo Drosina di Pola è il primo stadio croato ad aver aperto le porte al pubblico dopo la crisi sanitaria. Foto Srecko Niketic /PIXSELL

Il pubblico torna sugli spalti degli stadi croati. Il primo impianto ad aprire dopo il lockdown è l’Aldo Drosina di Pola, per la gara tra Istra e Inter. Sono passati esattamente 104 giorni dall’ultima partita al Drosina con la presenza del pubblico. Era il 4 marzo e i polesi superarono l’Osijek per 1-0 davanti a 603 spettatori paganti. La lontananza dai propri giocatori non ha, però, sortito l’effetto desiderato in quanto sulle tre tribune delo stadio polese si sono accomodati 902 spettatori. La quarta tribuna, quella settentrionale, riservata di solito ai tifosi della squadra ospite non è stata nemmeno aperta. Ricorderemo che in base alle misure adottate nella lotta al coronavirus era possibile far entrare allo stadio un massimo di 2mila spettatori.
Le misure
Le altre misure? In primo luogo il distanziamento di almeno un metro e mezzo tra uno spettatore e l’altro. Una misura difficile da adottare in pieno, specialmente nella curva occupata dai “Demoni”, i tifosi organizzati di casa, che si sono stretti, come al solito uno accanto all’altro. Più disciplinati sicuramente gli spettatori sulle altre due tribune, la centrale dove hanno preso posto gli abbonati, e quella occidentale. Un’atmosfera finalmente calcistica al Drosina, dopo le due partite a porte chiuse. Novità della giornata, la nuova mascotte dell’Istra 1961, Grgo.

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