Il bronzo della pallamano divide: annullata l’accoglienza per il caso Thompson

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Il bronzo della pallamano divide: annullata l’accoglienza per il caso Thompson
Foto: Matija Habljak/PIXSELL

La nazionale croata di pallamano rientra dalla Danimarca con una medaglia di bronzo conquistata sul campo e una polemica che ha spento i festeggiamenti ufficiali a Zagabria. Dopo la vittoria al cardiopalma contro l’Islanda, battuta 34-33 nella finale per il terzo posto a Herning, il previsto bagno di folla in patria è stato annullato per mancanza di accordo con le autorità cittadine.

I giocatori atterreranno all’aeroporto Franjo Tuđman di Zagabria intorno alle 3 del mattino, con il bronzo mondiale al collo e la soddisfazione di aver chiuso il torneo sul podio. Subito dopo la partita, nello spogliatoio, erano partiti i primi piani per un’accoglienza solenne in Piazza Bano Jelačić, da sempre luogo simbolo delle celebrazioni sportive croate.

Secondo quanto emerso nelle ore successive, la festa è però naufragata per una richiesta precisa della squadra: la presenza sul palco di Marko Perković Thompson, cantante molto popolare tra i tifosi e autore della canzone “Ako ne znaš što je bilo”, considerata una sorta di inno non ufficiale della nazionale di pallamano. I giocatori avrebbero contattato direttamente Thompson per invitarlo, ma la proposta non è stata accettata dalla Città di Zagabria.

Il sindaco Tomislav Tomašević, che in passato aveva già dichiarato di non voler ospitare concerti di Thompson durante il suo mandato, avrebbe espresso il proprio dissenso, rendendo impossibile un accordo sull’organizzazione del ricevimento ufficiale.

La posizione della Federazione

La Federpallamano ha confermato la decisione con un comunicato netto. L’intenzione condivisa da giocatori, staff tecnico e dirigenza era quella di celebrare il successo con Thompson sul palco. Non essendo stata accolta questa volontà e non essendo stato raggiunto un accordo con la Città di Zagabria, è stato deciso di cancellare l’accoglienza , il tradizionale benvenuto alla squadra.

Nel comunicato, la Federazione ha ringraziato le numerose città croate che si erano offerte di ospitare la celebrazione, ribadendo però che, trattandosi della nazionale, il luogo naturale sarebbe dovuto essere la capitale, sul suo principale spazio pubblico, come avvenuto in passato.

Ricevimento ufficiale dal premier

La celebrazione istituzionale non è però del tutto saltata. Nella giornata successiva al rientro, a mezzogiorno, il primo ministro Andrej Plenković riceverà ufficialmente la squadra, rendendo omaggio a un risultato sportivo di grande rilievo. Le eventuali feste con il pubblico, ha fatto sapere la Federazione, potrebbero essere recuperate in futuro attraverso partite ed eventi organizzati in varie città del Paese.

Resta così un bronzo che brilla sul piano sportivo, ma che lascia sullo sfondo una discussione destinata a far parlare ancora, tra sport, musica e politica.

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