In tarda serata la festa del Rijeka si è spostata da Rujevica in Corso, dove la città ha abbracciato la squadra campione di Croazia. Cori, bandiere, striscioni, fumogeni, fuochi d’artificio e un fiume di persone di tutte le età ad acclamare i loro eroi, che hanno riportato il titolo a Fiume a distanza di otto anni da quella storica prima volta firmata da Matjaž Kek e compagnia. A salire sul palco sono stati uno dopo l’altro i vari Fruk, Janković, Zlomislić, Selahi, Djouahra… E poi una volta una volta al completo, la squadra assieme ai tifosi in delirio ha alzato la coppa. Il più osannato? Radomir Đalović, il principale artefice di questo piccolo-grande capolavoro. Lui che due anni fa è stato l’unico dello staff di Sergej Jakirović a non voltare le spalle al Rijeka e a non fuggire alla Dinamo. Un gesto di enorme fedeltà e attaccamento che chiunque ha a cuore i colori biancocrociati gli riconoscerà per sempre. La festa andrà avanti fino all’alba, ma non per i giocatori perché da domani bisognerà iniziare a preparare il ritorno di Coppa. Perché giovedì prossimo ci sarà un doblete da festeggiare per chiudere la stagione con un trionfo… totale!








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