I connazionali della Liburnia alla scoperta dell’«Isola d’oro»

PANORAMA INFORMA - Gli attivisti delle CI di Abbazia, Draga di Moschiena e Laurana entusiasti della gita compiuta a Veglia a bordo del battello Monsun

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I connazionali della Liburnia alla scoperta dell’«Isola d’oro»
Fotografia fornita dalla CI di Laurana

La storia e il patrimonio architettonico e culturale di Veglia (soprannominata Isola d’oro) hanno conquistato la comitiva di attivisti delle tre Comunità degli Italiani della Liburnia. Una novantina di connazionali, appartenenti alle CI di Abbazia, Draga di Moschiena e Laurana, hanno raggiunto domenica scorsa il capoluogo dell’isola quarnerina a bordo del battello turistico Monsun.

Foto CI di Laurana

Ad accoglierli, il presidente della CI di Veglia Alessio Pelucchi, insieme a Mattia Agnolin e a Zvjezdana Morožin Karabaić, docente di lingua italiana. L’incontro è stato arricchito da uno scambio di doni simbolici tra Pelucchi, Igor Prodan (presidente della CI di Laurana), Igor Martinčić (vicepresidente della CI di Draga di Moschiena) e Bruno Radetić (consigliere dell’Assemblea della CI di Abbazia), a ricordo della giornata, alla quale ha partecipato anche il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva.

Igor Martinčić, Igor Prodan, Bruno Radetià, Marin Corva e Alessio Pelucchi
Foto CI di Laurana

 

“L’iniziativa s’inserisce nel programma promosso dall’Unione Italiana per rafforzare i legami, incentivare la collaborazione e favorire gli scambi tra le Comunità degli Italiani”, ha spiegato Prodan. Ha sottolineato come la traversata – circa quattro ore in ciascuna direzione – sia stata particolarmente piacevole, offrendo a tutti l’occasione di socializzare. “C’è chi si è divertito con una partita a carte, chi ha cantato, chi si è rilassato semplicemente guardando il paesaggio. La Monsun ha costeggiato la riviera liburnica, dal molo di Abbazia, passando da quelli di Laurana e di Draga di Moschiena, per poi puntare verso Caisole (Beli) e infine approdare a Veglia, dopo essere passata al largo dell’isolotto di Plauno (o Plaunig, in croato Plavnik, nda)”, ha raccontato. La gita, ha concluso, “è stata un’esperienza indimenticabile, vissuta con grande spirito d’amicizia”. L’escursione è stata resa possibile grazie al contributo dell’Unione Italiana, che ha attinto ai fondi stanziati dall’Ufficio per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali della Repubblica di Croazia a sostegno della Comunità Nazionale Italiana.

Foto Ci di Laurana
Foto Ci di Laurana
Foto CI di Laurana
Foto CI di Laurana
Foto CI Di Laurana

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