Hormuz, i due croati sulla MSC Francesca stanno bene: incognita sul rilascio

Critiche dei sindacati alla compagnia per aver esposto l’equipaggio al rischio

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Hormuz, i due croati sulla MSC Francesca stanno bene: incognita sul rilascio
La MSC Francesca. Foto Shutterstock

I due marittimi croati a bordo della nave portacontainer MSC Francesca, sequestrata dalle autorità iraniane nello Stretto di Hormuz, stanno bene. A confermarlo è Neven Melvan, segretario generale del Sindacato dei marittimi croati, spiegando che è stato loro consentito di contattare le famiglie e che vengono trattati correttamente.

Nonostante le rassicurazioni sullo stato dell’equipaggio, resta l’incertezza sui tempi di un eventuale rilascio. Melvan ha sottolineato, come riporta l’agenzia Hina, come la situazione rimanga complessa, criticando apertamente la decisione della compagnia di far transitare la nave in un’area ad alto rischio.

La Mediterranean Shipping Company, una delle principali al mondo, è finita nel mirino del sindacato, che giudica “incomprensibile” l’esposizione dell’equipaggio e dell’imbarcazione a un pericolo considerato evitabile.

Dura anche la presa di posizione della International Transport Workers’ Federation, che ha condannato gli attacchi e i sequestri contro navi civili nella regione, chiedendo la liberazione immediata dei marittimi e delle imbarcazioni coinvolte.

L’organizzazione ha invitato tutte le parti a cessare l’uso del trasporto marittimo commerciale come strumento di pressione nei conflitti, richiamando al rispetto del diritto internazionale e alla tutela dei lavoratori del mare.

Il sequestro della MSC Francesca e della nave Epaminondas è stato rivendicato dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, che accusa le imbarcazioni di aver navigato senza autorizzazioni e di aver manipolato i sistemi di navigazione.

Teheran ha inoltre introdotto restrizioni al traffico nello Stretto di Hormuz dopo i bombardamenti statunitensi e israeliani di fine febbraio, provocando un forte rallentamento del traffico marittimo in una delle rotte più strategiche al mondo.

Il Ministero degli Affari Esteri e Europei della Croazia ha confermato la presenza dei due marittimi croati a bordo e ha assicurato di essere in contatto costante con le famiglie, oltre che con le autorità competenti a livello nazionale e internazionale.

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