Oggi, 15 agosto a Fiume si è respirata un’atmosfera di profonda devozione e raccoglimento. Come ogni anno, la città si è vestita a festa per la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, una ricorrenza sentita da generazioni di fedeli. Il fulcro delle celebrazioni è stato il Santuario di Maria Santissima di Tersatto, meta ogni anno di migliaia di pellegrini provenienti da ogni angolo del Paese e anche dall’estero. Essi si sono riuniti per rendere omaggio a Maria, madre di Cristo e figura centrale della fede cristiana, in un evento che unisce storia, spiritualità e comunità.
Il santuario di Tersatto, riscaldato ulteriormente dalle raffiche di bora (che d’estate riscalda), con la sua posizione panoramica e l’aria intrisa di sacralità, è stato per tutta la giornata un luogo vivo, vibrante di canti, preghiere e sorrisi. Fin dalle prime ore dell’alba, il giardino antistante si è trasformato in un vero e proprio spazio sacro all’aperto, ospitando il susseguirsi delle messe e intensi momenti di riflessione. La messa delle dieci è stata particolarmente seguita e intensa, presieduta dal vescovo di Fiume, monsignor Mate Uzinić. Tra i presenti anche il primo ministro Andrej Plenković, accompagnato dalla sindaca di Fiume, Iva Rinčić. Accanto a loro hanno partecipato alla celebrazione anche il ministro del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Oleg Butković, il vicepresidente della Regione litoraneo-montana, Toni Štimac, e il vicesindaco di Fiume, Vedran Vivoda. Volti istituzionali e cittadini, fianco a fianco, uniti nella fede e nella tradizione.

In questa messa sono stati letti numerosi testi legati alla simbologia della nostra fede; tra questi spicca il passo dell’Apocalisse di San Giovanni Apostolo, che presenta la visione della donna vestita di sole, identificata nella tradizione cristiana con la Vergine Maria, gloriosa e luminosa, madre del Salvatore. In tale simbolo si rivela la lotta tra il bene e il male: Maria, pur minacciata dal drago, figura del maligno, resta protetta da Dio, segno della vittoria della grazia sulla violenza e sul peccato. Anche le parole di San Paolo, nel suo discorso ai Corinzi, che parlano della nuova vita in Cristo, hanno ricordato ai fedeli Maria come modello e capostipite di quella vita nuova, colei che anticipa per tutti la promessa di resurrezione e salvezza.
L’arcivescovo di Fiume, il monsignor Mate Uzinić, già nella messa di veglia tenutasi giovedì nella chiesa dell’Assunzione a Fiume, aveva richiamato i fedeli a guardare oltre il passato. Nel suo intervento, ha sottolineato come la festa dell’Assunta non sia solo un ricordo, ma soprattutto un’apertura fiduciosa verso il futuro. “Il cristianesimo – ha detto – non si ferma ai ricordi o alle divisioni antiche, ma guarda avanti con speranza.”
La solennità è stata preceduta da un triduo di preparazione, che ha coinvolto attivamente la popolazione per tre giorni, costruendo un crescendo di partecipazione e attesa. Non solo il santuario di Tersatto, ma anche la parrocchia dedicata all’Assunzione della Beata Vergine Maria ha vissuto momenti di grande solennità, sottolineando l’importanza di questa festa nel tessuto religioso locale.

La giornata si è chiusa con la suggestiva processione serale: pellegrini illuminati da candele e accompagnati da canti religiosi hanno attraversato le vie che portano al santuario. La celebrazione eucaristica presieduta da fra Milan Krišto ha dato un senso profondo a quel cammino, unendo fede e comunità in un rituale che rinnova l’identità e la speranza.
L’intero quartiere di Tersatto è stato interessato da una speciale regolamentazione del traffico per garantire la sicurezza e la tranquillità dell’evento. Le autorità hanno invitato tutti i fedeli e i visitatori a utilizzare il trasporto pubblico, potenziato sia con autobus di linea sia con quelli esclusivamente dedicati all’evento, che riportavano la scritta “Vela Gospa” in sostituzione del consueto numero di linea, un dettaglio che ha reso l’atmosfera ancora più unica e festosa.
A testimoniare la bellezza e il valore della festa ci sono state anche le parole e le emozioni dei pellegrini. Il signor Mate Udovičić ha descritto la ricorrenza come “la più grande festa dopo Natale e Pasqua, l’Assunzione di Maria in cielo, Madre della Chiesa e regina dei croati.” Per lui, la presenza di tanta gente è una conferma che la fede è parte dell’identità di un popolo, una ragione profonda che spinge ognuno a venire a venerare la Madre di Dio.

Molto sentita è stata anche la partecipazione dei giovani. Matea, studentessa di 23 anni venuta da Pisino, ha raccontato come il santuario di Tersatto sia un luogo di pace e conforto per lei. “Qui – ha detto – tranquillizzo i miei pensieri. Durante l’anno ci vengo spesso, essendo residente al Campus studentesco di Tersatto. Il giorno dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, invece, rappresenta una tradizione di famiglia che coltivo da quando avevo dieci anni, quando venivo con i nonni. Crescendo, questo posto ha assunto per me un significato ancora più profondo.” Per Matea, la partecipazione alla messa e la visita alla Cappella dei Voti sono rituali irrinunciabili, momenti di comunione spirituale e personale.

Accanto alla statua di Papa Giovanni Paolo II, che nel 2003 visitò il santuario, due pellegrine provenienti da Albona, Iva e Grla, hanno condiviso la loro esperienza. Per entrambe la festa della Grande Madonna è un’occasione speciale, un momento da vivere in famiglia con calma e devozione, con la messa, la preghiera davanti alla statua e il giro attorno alla Madonna. Grla ha raccontato come la sua fede sia stata confermata ventiquattro anni fa a Međugorje, dove ha trovato conforto nella Vergine, che considera una vera e propria ‘madre’.

Anche Evica e Sanja, appartenenti all’Ordine Francescano Secolare, hanno descritto la loro giornata trascorsa in preghiera e festa. Per loro la messa è un momento imprescindibile, un rito che non può mancare, così come la condivisione della festa in famiglia. Sanja ha inoltre ricordato l’importante iniziativa cittadina,Giorno per la vita’, che si svolge due volte all’anno, volta a sostenere le madri e i bambini in difficoltà, offrendo aiuto materiale, psicologico e spirituale. Finora l’iniziativa ha aiutato quarantasei madri in tutta la Croazia, un segno tangibile di come la fede si traduca in impegno concreto e solidarietà.
Quella di ieri a Fiume non è stata dunque solo una festa religiosa, ma un evento che ha rinsaldato il senso di comunità, identità e speranza e che ha dimostrato ancora una volta quanto l’Assunzione di Maria rimanga un momento di profonda unione, capace di far sentire ciascuno parte di una storia più grande, di una famiglia spirituale che attraversa i secoli.


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