Fiume. Affitti agevolati alle librerie, Rinčić: «Non era una misura legittima»

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Fiume. Affitti agevolati alle librerie, Rinčić: «Non era una misura legittima»
Iva Rinčić. Foto Željko Jerneić

La sindaca di Fiume, Iva Rinčić, ha chiarito la propria posizione sulla mancata conferma, per il 2026, della riduzione del 50 per cento dei canoni di locazione per le librerie ospitate negli spazi comunali. La decisione, ha spiegato, non nasce da una scelta politica contro il libro o la cultura, ma dalla necessità di interrompere una “pratica priva di fondamento giuridico” e criticata anche sul piano contabile dalla revisione dei conti della città.

Nel rispondere a una lettera aperta firmata da un gruppo di autrici e autori di Fiume, Rinčić ha ricordato che il provvedimento da lei adottato il 23 dicembre 2025 si limita a non prorogare una misura introdotta nel 2012 che, fin dall’inizio, non aveva una base legale solida. Secondo la sindaca, la modalità con cui veniva applicata la riduzione dei canoni “non era conforme alla normativa vigente” e ha comportato, nel tempo, un “danno stimato di circa 1,5 milioni di euro” per il bilancio cittadino.

La presa di posizione ha suscitato la reazione del mondo culturale locale. Nella loro lettera, scrittrici e scrittori hanno sottolineato come il modello di affitti agevolati abbia contribuito negli anni a rafforzare l’identità culturale, turistica e commerciale della città. Hanno ricordato che, a differenza di molte altre realtà urbane croate, il Corso di Fiume può ancora vantare una presenza significativa di librerie nel cuore del centro cittadino, un elemento distintivo che rischia di andare perduto. Secondo i librai coinvolti, l’abolizione dello sconto potrebbe portare, in alcuni casi, alla chiusura delle attività.

Nel suo intervento, Rinčić ha ringraziato per il tono critico ma costruttivo della lettera, auspicando che i cittadini reagiscano più spesso alle decisioni dell’amministrazione con argomentazioni e proposte. Ha “respinto con decisione l’idea di essere ostile al libro e alla lettura”, ricordando il proprio legame personale con la cultura e sostenendo che non le verrebbe mai in mente di mettere a rischio il patrimonio culturale della città.

La sindaca ha ribadito che la misura difesa dagli autori non poteva essere mantenuta perché illegittima, indipendentemente dal suo valore simbolico e culturale. Ha però assicurato che “l’amministrazione sta lavorando a una nuova decisione”, pienamente conforme alla legge, che sarà spiegata e concordata con i librai. Un invito, infine, alla fiducia: la nuova amministrazione, ha concluso Rinčić, “è diversa dalla precedente”, ma non sostiene certo la cultura della lettura meno di quanto sia stato fatto in passato.

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