Euro, i prezzi potrebbero salire tra lo 0,2 e lo 0,4 per cento

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Euro, i prezzi potrebbero salire tra lo 0,2 e lo 0,4 per cento
Il ministro delle Finanze Zdravko Marić. Foto: Srecko Niketic/PIXSELL

Il ministro delle Finanze Zdravko Marić, ha reso noto che la legge sull’introduzione dell’euro in Croazia è stata inviata in dibatto pubblico e vi rimarrà fino al 15 febbraio. “Abbiamo già ricevuto i primi commenti”, ha detto il ministro ai microfoni della Radio croata (HRT), aggiungendo che “saranno due letture al Sabor, mentre la votazione è prevista per la fine di aprile”. A detta di Marić questa Legge è una normativa che “richiederà l’armonizzazione di altre 40 leggi e una settantina di altri regolamenti” prima dell’adozione della moneta unica europea. Una volta che l’euro sarà diventata la valuta ufficiale, “seguirà l’armonizzazione di un altro centinaio di normative senza l’obblio di rispettare dei limiti temporali”.

Parlando del timore di un aumento dei prezzi con l’adozione dell’euro, il ministro delle finanze ha sottolineato che “l’idea del governo, attraverso la doppia esposizione dei prezzi, è di spronare la concorrenza che avrà come scopo prevenire la maggiorazione dei prezzi”. Secondo le analisi del Ministero e le esperienze negli altri Paesi Ue che sono entrati nell’eurozona, “è che gli aumenti dovrebbero essere dello 0,2 fino allo 0,4 per cento, e soltanto nei primi mesi dopo l’adozione della moneta unica”. Ma esiste anche l’incognita inflazione. “Effettivamente questo è un problema, ma che è già presente in tutto il mondo, a causa dell’aumento dei prezzi di gas, energia elettrica e degli scompensi nella distribuzione”. Marić afferma che “qualcuno potrebbe dire che la previsione su una maggiorazione dei prezzi tra lo 0,2 e lo 0,4 per cento non sia poi così importante, ma nel governo stiamo attenti a far passare il periodo di transizione nel modo più tranquillo possibile”.

Il ministro ha concluso ricordando che i cittadini potranno sostituire le kune in euro per tutto il 2023 agli sportelli delle banche, della Posta e dell’Agenzia finanziaria (FINA) senza il pagamento di alcuna indennità. “Esistono delle disposizioni che sono armonizzate anche con la legge per la lotta al anti-riciclaggio, in base alle quali in un’unica transazione sarà possibile sostituire fino a 00 banconote e fino a 100 monete”. Comunque, “è importante che cittadini sappiano che potranno sostituire le kune in euro anche dopo il 2023, per un periodo di tempo illimitato, presentandosi agli sportelli della Banca centrale croata (HNB)”, ha concluso Marić.

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