Domenica Uto Ughi all’Auditorium di Portorose

Uto Ughi
L’open air dell’Auditorium di Portorose ospita domenica 2 agosto, con inizio alle ore 20, un evento musicale d’eccezione: si tratta del  concerto di uno dei più grandi violinisti del nostro tempo, il maestro Uto Ughi, che suonerà insieme ai Filarmonici di Roma.
L’appuntamento è organizzato dal Comune di Pirano nell’ambito delle  celebrazioni per i 250 anni dalla morte di Giuseppe Tartini, compositore  fra i maggiori del Settecento italiano e straordinario virtuoso del  violino, nato a Pirano, città natale anche della famiglia di Uto Ughi. La capienza dell’arena estiva, per le norme anti-Covid, è stata ridotta
da 1.800 a 350 posti, che sono andati a ruba.
Uto Ughi, all’anagrafe Bruto Diodato Emilio Ughi, è considerato uno dei massimi esponenti della scuola violinistica italiana. Ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all’età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la  Ciaccona dalla Partita n° 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha  eseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. Quando era solo dodicenne e la critica scriveva: “Uto  Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo”.
Uto Ughi suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, che possiede  un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e con uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché  appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.

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