«Cuori», la fiction Rai conquista la Croazia: su HRT tutte e tre le stagioni

La serie racconta la nascita della moderna cardiochirurgia attraverso le vicende professionali e sentimentali di un gruppo di medici dell'ospedale Le Molinette di Torino

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«Cuori», la fiction Rai conquista la Croazia: su HRT tutte e tre le stagioni
Matteo Martari, Pilar Fogliati e Daniele Pecci. Foto Uffico Stampa Rai

È una delle fiction italiane più amate degli ultimi anni e ora è arrivata anche sulla televisione pubblica croata. “Ritmo del cuore”  titolo con cui in Croazia viene trasmessa “Cuori”, la serie prodotta da Rai Fiction, Aurora TV Banijay e Rai Com, sta conquistando anche il pubblico di HRT, che ha acquistato tutte e tre le stagioni della produzione ambientata nella Torino degli anni Sessanta e Settanta.

Una scelta che consente agli spettatori croati di seguire l’intera storia senza interruzioni: complessivamente sono 40 episodi, che HRT trasmetterà uno dopo l’altro. La serie racconta la nascita della moderna cardiochirurgia attraverso le vicende professionali e sentimentali di un gruppo di medici dell’ospedale Le Molinette di Torino.

La medicina che cambiava il mondo

La storia comincia nel 1967, un anno destinato a entrare nella storia della medicina. È il periodo in cui la cardiochirurgia compie passi da gigante e la possibilità di intervenire sul cuore apre scenari fino a pochi anni prima impensabili.

Foto Ufficio Stampa Rai

Al centro della fiction c’è Cesare Corvara, interpretato da Daniele Pecci, primario di cardiochirurgia determinato a creare a Torino una squadra capace di realizzare la prima grande stagione dei trapianti cardiaci. Accanto a lui ci sono Delia Brunello, interpretata da Pilar Fogliati, e Alberto Ferraris, interpretato da Matteo Martari, due medici brillanti uniti da un rapporto professionale e sentimentale tutt’altro che semplice.

La serie prende ispirazione anche dalla storia della medicina torinese e dai pionieri che contribuirono allo sviluppo della circolazione extracorporea e delle tecniche di supporto cardiaco. La vicenda si inserisce così in uno dei periodi più affascinanti della medicina moderna, quando le sale operatorie diventavano il teatro di esperimenti destinati a cambiare la vita di milioni di persone.

Un ospedale ricostruito nei minimi dettagli

Uno degli elementi che hanno contribuito al successo della fiction è la cura della ricostruzione storica. Gran parte delle riprese è stata realizzata negli studi Lumiq di Torino, dove è stato ricreato l’ospedale Le Molinette su una superficie di oltre 2.000 metri quadrati.

Non si tratta soltanto di scenografie: per rendere credibile l’atmosfera dell’epoca sono state utilizzate anche apparecchiature mediche originali degli anni Sessanta, messe a disposizione dal museo universitario ASTUT. Gli arredi sono stati scelti nei mercatini e interi ambienti dell’ospedale, dalle corsie alla sala operatoria, sono stati ricostruiti con grande attenzione ai dettagli.

Tre stagioni, tre epoche della medicina

La prima stagione, trasmessa in Italia nel 2021, è ambientata nel 1967 e segue il tentativo di Corvara e della sua squadra di portare avanti la ricerca nel campo della cardiochirurgia e dei trapianti.

La seconda, arrivata nel 2023, sposta la storia al 1968, mentre la terza fa un salto in avanti fino al 1974. Sullo sfondo compaiono alcune delle innovazioni che stavano trasformando la medicina: dal polmone d’acciaio al defibrillatore portatile, dai primi dispositivi Holter costruiti artigianalmente ai primi tentativi di angioplastica e trapianto.

Ma “Cuori” non è soltanto una fiction medica. Le operazioni, le scoperte e la competizione tra chirurghi si intrecciano continuamente con amori, rivalità, ambizioni personali e discriminazioni. In particolare, la serie racconta anche la difficile affermazione delle donne nella medicina, in un ambiente ancora fortemente dominato dagli uomini.

Foto Ufficio Stampa Rai

Il grande successo in Italia

La terza stagione ha confermato il rapporto speciale tra la serie e il pubblico italiano. Il finale, trasmesso su Rai1 il 17 febbraio 2026, ha raccolto 3 milioni e 34mila spettatori, con il 17,8 per cento di share, risultando il programma più visto della prima serata.

Numeri che hanno riacceso immediatamente le richieste del pubblico per una nuova stagione. Sui social, dopo il finale, sono comparsi numerosi messaggi rivolti al regista Riccardo Donna per chiedere una quarta stagione.

E proprio Donna non ha nascosto il proprio entusiasmo. Interpellato da Repubblica sul futuro della serie, il regista ha detto di essere pronto a girare “subito la quarta, la quinta e la sesta stagione»”. Anche i due protagonisti, Pilar Fogliati e Matteo Martari, hanno manifestato la loro disponibilità a tornare sul set.

La quarta stagione si farà? È la domanda che accompagna ora anche l’arrivo della serie in Croazia.

Dopo il successo della terza stagione, diverse testate italiane hanno riportato l’ipotesi di una quarta stagione.

Il finale, del resto, ha chiuso alcuni importanti archi narrativi ma ha lasciato aperta la possibilità di raccontare un nuovo capitolo della vita di Delia e Alberto e, soprattutto, di proseguire il viaggio nella storia della medicina.

Se la quarta stagione dovesse arrivare, la serie potrebbe spingersi ancora più avanti nel tempo, entrando negli anni Ottanta e raccontando nuove rivoluzioni della cardiochirurgia. Un’ipotesi che trova terreno fertile anche nelle dichiarazioni del cast e del regista.

Intanto, in Croazia, il pubblico ha appena iniziato il proprio viaggio nel mondo di “Ritmo del cuore”. E considerando che HRT ha acquistato tutte e tre le stagioni, come ha ricordato Jutarnji list per gli spettatori croati ci sono ancora molte ore da trascorrere nei corridoi delle Molinette, tra bisturi, cuori malati, grandi scoperte e storie d’amore.

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