Croazia. Moratoria sui pignoramenti

La Legge per tutelare i debitori nella fase dell’emergenza approvata all’unanimità dal Sabor

I deputati hanno votato in tre sale diverse per rispettare il distanziamento sociale. Foto Igor Kralj/PIXSELL

Il Parlamento di Zagabria ha approvato all’unanimità la Legge che prevede il congelamento per tre mesi, con possibilità di proroga per altri tre, di tutti i pignoramenti dei mezzi finanziari delle persone fisiche, per permettere loro di affrontare più agevolmente l’emergenza coronavirus. Spetterà al governo il compito di decidere se procedere all’ulteriore proroga di tre mesi. L’agenzia finanziaria Fina inoltre per il periodo in questione non computerà gli interessi di mora. La maggioranza di governo ha bocciato tutti gli emendamenti dell’opposizione con cui si chiedeva il prolungamento della moratoria sui pignoramenti a sei mesi, più altri possibili sei, ovvero nell’insieme fino a un anno.
Il Sabor ha pure respinto il pacchetto di misure per il sostegno all’economia colpita dall’emergenza Covid-19, proposto dal Partito socialdemocratico. Insoddisfatto per la bocciatura dei provvedimenti proposti, il leader dell’SDP, Davor Bernardić, ha accusato la maggioranza di essersi di fatto rifiutata di tutelare le fasce più deboli, ossia i disoccupati e i pensionati, di non avere voluto aumentare le indennità ai lavoratori in autoisolamento e al personale in prima linea nella lotta alla pandemia e di non aver accettato che i funzionari percepiscano la paga minima. Il leader socialdemocratico ha rinfacciato in particolare alla maggioranza di governo di aver bocciato la proposta sulla moratoria sui prestiti per un anno, sostenendo che il governo di Andrej Plenković ha dimostrato in tal modo di difendere gli interessi delle banche.
I deputati, a causa delle misure anticontagio, hanno votato in maniera diversa rispetto al solito, ovvero suddivisi in tre gruppi ciascuno in una sala diversa. Una parte ha potuto ricorrere al voto elettronico, gli altri hanno votato per alzata di mano.

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